| Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 settembre va in scena a Nove La Pissota Vivente. Lo spettacolo, organizzato dalla Pro Loco di Nove con il sostegno dell'Assessorato alla Cultura e all'Identità Veneta della Regione Veneto e con il patrocinio della Provincia di Vicenza, si svolge a cadenza biennale e giunge quest'anno alla sua ottava edizione. La Pissota, un antico gioco popolare che ricorda una tombola figurata, viene rappresentata nella piazza del paese da 300 personaggi in costume in uno spettacolo suggestivo, ricco di fascino, tradizione e storia. La rappresentazione,consiste non solo in un gioco reale nel quale il pubblico è invitato a partecipare e a tentare la fortuna, ma soprattutto in una rievocazione della civiltà rurale e artigianale del paese, con tutto il suo mondo di leggende e di tradizioni. Un'immersione nel passato e nella memoria storica di un territorio, che a partire dai simboli naturali acqua-fuoco-terra-aria (gli elementi primari della ceramica, per la quale Nove è famosa in tutto il mondo) evoca i segni concreti della vita contadina fino a quelli di natura astrologica e mitica. |  | | La Pissota, La Luna |  | Lo spettacolo : la figura allegorica della Pissota è intesa sia come Dea della Ceramica nel legame con Nove, sia come Dea della Fortuna in relazione al gioco e alla prosperità della vita economica del paese. Nella serata, inoltre, vengono riproposti diversi momenti della vita sociale di un tempo, scandita dal lavoro dei campi e dalle stagioni: il filò, dove prendono forma racconti e leggende; l'allegro e chiassoso ritrovo del mercato; la lavorazione della ceramica proposta da esperti artigiani. | | La Pissota a Nove | | L'origine della Pissota si perde nella notte dei tempi, ma già se ne ha notizia a metà del XVI secolo. Divenne il passatempo preferito nei filò invernali, le veglie nelle stalle o attorno al focolare, momento di aggregazione nella civiltà veneta. La Pissota lega il suo nome all'arte della ceramica vicentina . Lo spettacolo diventa una splendida vetrina dei prodotti artigianali locali, piccole opere d'arte, simboli riconoscibili perché al gioco potessero partecipare analfabeti e bambini. |  | | La Pissota, tradizioni vicentine |  | IL GIOCO: i numeri, rispetto alla tradizionale tombola, sono sostituiti da 64 figure che si rifanno ad elementi naturali, astrologici e della vita quotidiana, in passato facilmente riconoscibili dal popolo analfabeta, secondo un bagaglio comune di credenze e tradizioni. Ogni giocatore, il pubblico stesso, possiede una o più cartelle con 8 simboli ciascuna. Per vincere, questi dovranno essere abbinati alle figure estratte pubblicamente e rappresentate da personaggi in costume disposti su una scacchiera allestita nella piazza. Fascino, tradizione, storia, ma anche fortuna. Come tutti i giochi, la Pissota ha un vincitore! Lo spettatore, acquistando le cartelle, diventa protagonista. Chi per primo completa la sequenza, conquista il premio. In palio, ogni sera, ci sono 1000 euro! E si vince anche con .El Pissotin: al secondo fortunato che completa la cartella, in regalo una "bossa buffona" in ceramica. | | La locandina dell'evento | |