| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | Autotrasporto: una categoria sul piede di guerra. La piccola impresa di autotrasporto può avere ancora un ruolo centrale nel sistema di trasporto italiano ed europeo, a patto però di essere tutelata da norme più precise che portino alla determinazione di una concorrenza regolata. Le precedenti iniziative di protesta e sensibilizzazione non avevano portato alcun risultato e dal Governo ancora nessuna risposta. La Fita, l'associazione degli autotrasportatori della Cna, giunge così ad una scelta difficile ed impegnativa, proclamando il fermo nazionale dei servizi dell'autotrasporto dal 22 al 26 settembre prossimi. A Vicenza, negli scorsi giorni, la presidenza provinciale si è riunita per discutere le modalità di attuazione della protesta. Nel corso della riunione è emersa la necessità di trovare un'intesa con tutte le associazioni di rappresentanza del settore. | | | Luca Dall'Osto, presidente Fita Cna | "I problemi dell'autotrasporto sono da tempo noti al Governo - ha commentato il presidente provinciale della Fita Cna Luca Dall'Osto - che ha il compito di intervenire con norme e provvedimenti adeguati alle esigenze delle imprese, sia alla committenza che non può continuare ad attuare una politica tariffaria che specula sullo squilibrio determinato dall'eccessivo numero di imprese operanti e sulla precarietà del sistema delle imprese. Sono proprio le sue mancate risposte ad indurci a sostenere questa nuova forma di protesta".
Numerosi i temi su cui l'associazione richiede un intervento da parte delle istituzioni: accesso al mercato, patente professionale, bonus fiscali, e tutti quegli aspetti che possono in qualche modo influire sulla sicurezza della circolazione. "Per sostenere, nell'interesse di tutti, la qualità professionale e imprenditoriale, la sicurezza stradale, il mantenimento dei livelli occupazionali e lo sviluppo del settore - continua Luca Dall'Osto - servono risposte certe e concrete che non possono che venire da una adeguata remunerazione dei servizi prestati e da un quadro di normative che, lontano dal proporre una ulteriore proliferazione di imprese operanti attraverso una liberalizzazione incontrollata, assicurino ad esempio le agevolazioni sui costi di gestione". Tutto ciò - commentano alla Cna - può avere i suoi effetti solo nel mutamento del quadro generale, al quale si giunge solo se si traducono in pratica le proposte indicate nella piattaforma che sta alla base della mobilitazione. | 19/09/2003 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |