| La rotonda di Alte Ceccato come la più bella d'Italia. Il progetto della rotatoria in sostituzione dell'impianto semaforico non solo ha permesso di sveltire uno dei nodi più trafficati dell'ovest vicentino, ma è stato riconosciuto come la migliore realizzazione artistica in Italia. E' stata, perciò, grande la soddisfazione per l'Amministrazione di Montecchio Maggiore ricevere la notizia che la rotatoria di Alte, al cui centro è stata posta il cavallo in bronzo dello scultore Pietro Cantù, ha vinto il concorso Rotond'Art 2003 come la rotatoria più bella tra quelle in concorso nella categoria artistica. La statua, commissionata nel 1968 dal Comitato Industriali di Alte a simbolo della crescita economica della frazione di Alte, è stata posta al centro della rotatoria rivolta verso nord est, non solo perché da questa posizione è visibile da qualsiasi delle quattro direzioni da cui si proviene, ma come riconoscimento dell'enorme sviluppo economico che ha caratterizzato il Nord Est italiano dagli anni 50 in poi. | |
| Il concorso Rotond'Art è stato promosso dalla Laisg (Libera Associazione Istruttori Insegnanti di scuola guida), con il patrocinio dell'Associazione Vittime della strada e dell'Associazione Amici della Polizia Stradale, al fine di sensibilizzare maggiormente al rispetto delle precedenze nelle rotonde stradali. Al concorso hanno partecipato numerose aziende ed enti pubblici italiani particolarmente impegnati nel campo della sicurezza stradale e per aver scelto messaggi positivi. Tra questi era presente il Comune di Montecchio Maggiore, unico comune della provincia di Vicenza partecipe. Sabato 13 settembre nel giardino della Fabbrica a Vapore, Centro di Creatività culturale di Milano, in occasione della 6° Assemblea Nazionale della Laisg, il premio è stato consegnato dal presidente della Laisg alla responsabile del progetto, architetto Sabrina Crivello. Quattro le categorie del concorso: botanica, artistica, urbana amica dei pedoni e la rotatoria più particolare. Quella di Alte è stata dichiarata la più bella d'Italia, vincitrice della categoria artistica, considerata migliore di importati realizzazioni quali quelle di Carrara e Pietrasanta. "Durante gli spostamenti - racconta l'architetto Sabrina Crivello, responsabile del procedimento dell'opera pubblica - per i loro programmi di lavoro e per promuovere il libro "Patente a punti", alcuni responsabili della Laisg sono passati per Alte e il presidente ha notato la rotatoria mentre era ancora in fase di ultimazione. Erano gli inizi di giugno e il cavallo era ancora ingabbiato per il restauro e per la posa del basamento in mosaico. Il presidente ci ha però contattato subito, chiedendo se il Comune voleva partecipare al concorso indetto per settembre. Abbiamo accettato, spedendo una descrizione ed alcune foto della rotatoria". |