| E' iniziata anche per Vicenza la stagione dei saldi. Dal 7 gennaio per due mesi fino al 7 marzo si possono fare spese e acquisti risparmiando qualche euro...I saldi di fine stagione non sono certo una novità, ma mai come in questo periodo sono stati così attesi. I prezzi in costante ascesa, fin dall'introduzione dell'euro, portano il Consumatore ad attendere con ancor più desiderio il momento delle svendite, con la speranza di fare l'affarone di fine stagione. Non sempre, però, l'agognato acquisto si traduce in un successo. Talvolta ci si accorge di aver acquistato dei prodotti davvero sorpassati, specie in fatto di capi d'abbigliamento. Vicenza.com, in collaborazione con la sede Acli vicentina, vi offre questo breve Vademecum per il Consumatore. Sarà possibile trovare le risposte ai dubbi più frequenti, ma in caso di ulteriori richieste di chiarimenti è possibile telefonare al numero 347.2771773. | |
| VENDITE DI FINE STAGIONE. Devono essere realmente di fine stagione, cioè il saldo deve essere l'avanzo della stagione che sta per chiudersi, e non fondi di magazzino. Infatti, il Decreto 114 stabilisce che "le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento, se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo". È necessario poi diffidare degli sconti superiori del 50 per cento: sovente nascondono merce non proprio nuova. SCONTRINO FISCALE. Per quanto concerne la garanzia del prodotto acquistato, lo scontrino fiscale va sempre conservato. Infatti non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso, anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. La denuncia per i vizi sulla cosa deve essere fatta al venditore entro 8 giorni dalla scoperta, così come stabilito dal Decreto Legge 114 del 1998, che lascia 2 mesi di tempo al Consumatore per segnalare il difetto di conformità. VETRINE. È bene diffidare di quelle coperte di manifesti che non consentono di vedere la merce esposta. Si consiglia di verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio. La merce "vecchia" offerta in saldo deve essere separata da quella nuova.
PUBBLICITA'. È bene rammentare che la merce deve indicare in modo chiaro il vecchio prezzo, ed anche quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.
PROVA DEI CAPI. Nessun obbligo, nel senso che dipende dalla discrezionalità del negoziante. In ogni caso il consiglio è quello di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati.
CONSIGLI PER GLI ACQUISTI. Mai fermarsi al primo negozio che propone sconti, ma confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati.
PAGAMENTI. Negli esercizi commerciali che recano esposti gli adesivi della carta di credito o del bancomat il commerciante ha l'obbligo di accettare queste forme di pagamento. Anche durante i saldi. |