| In particolare viene presentata la terza parte della ricerca sulla flora dei Colli Berici, realizzata da Silvio Scortegagna e Stefano Tasinazzo, con la quale si conclude un lungo e certosino lavoro, in parte pubblicato nei due precedenti numeri. E' un interessante contributo alla conoscenza della flora dei Colli Berici, comprese le valli interne e la pianura limitrofa all'area collinare, dove vengono elencate 445 specie. Il naturalista può ora disporre di un elenco completo della flora presente nei Berici, dove per ogni specie si dispone di una breve nota relativa all'ecologia, alla frequenza e alla distribuzione nel territorio. I Berici hanno richiamato anche l'interesse di Paolo Fontana e Andrea Cogo i quali presentano i risultati di una loro ricerca sull'ortotterofauna, svolta tra il 1999 e il 2000 su questo massiccio collinare. Si tratta di un elenco ragionato, nel quale vengono descritte le 65 specie individuate, l'ambiente di distribuzione e alcune osservazioni bioacustiche. Viene inoltre approfondito un confronto tra gli Ortotteri dei Berici e delle altre aree venete dove l'ortotterofauna è ben conosciuta: Colli Euganei, Monti Lessini e Monte Summano. Da questa indagine viene messo in evidenza un elevato indice di affinità tra i Berici e i limitrofi Euganei. Il lavoro, inoltre, sottolinea l'importanza e l'urgenza di tutelare alcuni ambienti naturali: i prati aridi e i versanti collinari cespugliati, gli ambienti rupicoli del margine orientale dei Berici e le zone umide di pianura. Di Ortotteri tratta anche il lavoro presentato da Filippo Maria Buzzetti. In questo caso viene segnalata la presenza di una nuova specie per il vicentino: si tratta dell'Embia tyrrhenica, specie precedentemente nota nel nord Italia solo nei vicini colli Euganei. Nicola Casarotto propone un'interessante guida al riconoscimento dei gerani selvatici, presenti nel territorio veneto. Questo lavoro è il frutto di attente osservazioni e informazioni scambiate dall'autore dell'articolo con un gruppo di floro-cartografi del Nord-Est d'Italia. Ciò ha portato all'elaborazione di un nuovo e originale metodo di indagine per la determinazione della specie attraverso l'osservazione della lamina fogliare e della pelosità del picciolo.
Conclude la serie delle ricerche un nuovo aggiornamento della flora vicentina, reso possibile dalle comunicazioni di Nicola Casarotto, Luigino Curti, Rizzieri Masin, Silvio Scortegagna e Stefano Tasinazzo i quali segnalano 42 nuove specie per il vicentino. Con questo aggiornamento le specie floristiche presenti in provincia di Vicenza ammontano a 2237 unità. Un particolare ringraziamento viene rivolto della direzione musei ai membri del comitato scientifico e di redazione, oltre che agli autori dei lavori, per il loro impegno per la promozione della cultura scientifica del Vicentino. |