| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | | Il bilancio del Vicenza, oggi, è un bilancio in chiara sofferenza. Viene prospettata addirittura la possibilità che le risorse attuali non bastino a concludere regolarmente la stagione. Di qui, in attesa che le trattative per la cessione della società diventino effettivamente concrete (mah.) la necessità da parte della società di valutare qualsiasi soluzione alternativa, anche la più drastica e la più dolorosa, per consentire alla società di continuare a vivere. A mali estremi, insomma, estremi rimedi.Compresa l'eventualità di una cessione fino a ieri neppure ipotizzabile, quella di Stefan Schwoch. La prima osservazione è scontata: indebolendo la squadra ci si vota in maniera pressoché irreversibile alla sua condanna. Vale la pena -ci si chiede- di pensare soprattutto al bilancio dimenticando, o collocando comunque in secondo piano, le necessità di ordine tecnico ? Certamente no, viene da rispondere. E tuttavia ecco scattare un ulteriore -e fino a ieri impensabile, elemento di valutazione. (Vuoi sapere tutto sullo sport vicentino? Consulta la sezione speciale del nostro portale, cliccando qui! ) | | | Il bomber biancorosso Schwoch | | L'allarme lanciato da Carraro e Galliani (da che pulpito.) sulla possibilità che almeno cinque-sei squadre non si presentino al via della prossima stagione con le credenziali in regola sotto il profilo del bilancio non è probabilmente fine a se stesso. Le norme della Uefa sono tassative: ci si adegua o si salta. In quest'ultimo caso società di A o di B al momento insospettabili potrebbero essere ricacciare in C per direttissima indipendentemente dai risultati sportivi. Il fatto di presentare a fine stagione un bilancio in linea con i parametri stabiliti potrebbe avere alla lunga il peso di un "bonus salvezza" insperato. Di qui la scelta che il Vicenza potrebbe decidere di compiere: puntare tutto sul risanamento del bilancio procedendo alla cessione di alcune pedine chiave (Schwoch e Avramov sono tra queste, come ben sappiamo) e ignorando le esigenze tecniche della squadra. Una scelta sciagurata sotto il profilo sportivo ma inderogabile se il metro di giudizio riguarda l'aspetto economico. In sintesi: un bilancio clamorosamente in rosso vorrebbe dire retrocessione certa; una squadra indebolita dal mercato ma dalle forti connotazioni morali potrebbe invece in qualche modo azzeccare il miracolo della salvezza. Un gioco d'azzardo ? Certo. Ma il calcio di oggi è anche e soprattutto questo. | 14/01/2004 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |