| News / Eventi e manifestazioni / Moda |  | Pitti Uomo a Firenze | | Numerose aziende vicentine a Pitti Immagine Uomo 2004 | | Diversificare il più possibile le linee, proponendo al cliente identità precise e controllando le politiche di prezzo: questo il comune denominatore delle collezioni presentate dalle aziende vicentine della moda a Pitti Immagine Uomo , l'appuntamento fiorentino strategico per capire le tendenze della moda invernale e tastare il polso della situazione. Vuoi saperne di più sulla moda vicentina? Consulta la sezione a tema del nostro portale cliccando qui! Oltre a Pal Zileri, azienda leader della moda vicentina, il cui marchio è ormai da tempo sinonimo di immagine e qualità, a Pitti Uomo sono state diverse le aziende vicentine in evidenza . Una fiera vivace, che ha registrato un numero di contatti al di sopra delle previsioni (soprattutto esteri, con picchi dalla Russia, Medio Oriente, Giappone e Usa) e che lascia intravedere l'inizio di una fase se non di ripresa, quanto meno di assestamento. |  | | La moda vicentina a Pitti Uomo 2004 |  | Massima leggerezza dei tessuti e perfetta vestibilità per lo stile formale: fedele a questa regola, la F.lli Prandina di Schio ha presentato, nel suo rinnovato spazio espositivo fiorentino, l'autunno inverno 2004-05 affiancando, al marchio storico dell'azienda, la nuova linea Medabar, preziosa per la cura artigianale del dettaglio. Articolo di punta: le giacche e i cappotti in tessuto double, completamente rifiniti a mano e senza intelaiature interne. Capi leggeri come piume, ma caldi come piumini. | | Pitti Immagine Uomo a Firenze | | Una dimostrazione della svolta aziendale in corso, che sceglie di sperimentare rinnovate formule stilistiche e nuovi percorsi fashion per il classico maschile. Anche Cristiano di Thiene, azienda produttrice di capi in pelle e montone shearling presenti nei negozi di fascia alta, ha diversificato le etichette: alla linea "Collezione" l'azienda ha affiancato la preziosa "Sartoria Privata" e la linea "Antique" che, tornando alle origini, riscopre trattamenti e lavorazioni tradizionali della pelle. Su tutti, gran ritorno dello stile "aviatore", in chiave urbana e per il tempo libero. Per Nuova Taela di Carrè, che produce camiceria uomo-donna con due noti marchi (Guy Rover e Clara Cottman), l'edizione di Pitti Uomo è stata decisamente movimentata: giocando con il colore e i tessuti lavati, l'azienda ha conquistato clienti americani e giapponesi, dimostrando che vera qualità si traduce con Made in Italy. Tam&Company, altra azienda cardine del settore con sede a Carrè, 200 dipendenti e sette negozi monomarca fra Italia e Germania, campione nell'export con l'85% del fatturato realizzato all'estero, ha colpito i visitatori con il total look della linea "Transit uomo", uno sportswear di alto livello, quasi da intellettuale alternativo: in attesa della ripresa, è bene spingere ancor più sulla sperimentazione di trattamenti e lavaggi. Sinclair di Marostica, a Pitti con il marchio "Marini", ha presentato capi in pelle e montoni puntando soprattutto sull'originalità, di taglio e lavorazione, mentre Crisbi di Rossano Veneto, che produce la famosa linea urbanwear Fuerteventura, ha presentato uno stile che rivisita, nelle forme e nei tagli, gli anni '50-'60. Chiuso un Pitti non facilissimo, si prepara ora ad affrontare la fiera berlinese "Bread and Butter", dal 16 al 18 gennaio, vero e proprio banco di prova per il sempre più pervasivo stile streetwear. |