| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | | Prosegue senza sussulti, all'insegna di una calma piatta, la telenovela del cambio di proprietà. Il Vicenza Calcio è stato messo ufficialmente in vendita ai primi di giugno dello scorso anno ma siamo ormai a febbraio e nessun segnale concreto sembra essersi delineato che faccia presagire una effettiva volontà di cedere il pacchetto azionario. Si sono avvicendate le cordate, si sono intersecati i nomi dei probabili acquirenti: l'esito pratico è apparso a dir poco sconfortante, al punto da giustificare quel sospetto di una manfrina che qualcuno impietosamente ha avallato. L'evidenza dice che ad agosto sono stati ceduti pezzi da novanta come Margiotta, Sommese, Della Morte, Firmani e che nel corso del mercato di gennaio Jeda ha aperto il valzer delle nuove cessioni. Una progressiva e irreversibile spoliazione, effettuata all'insegna di uno "stato di necessità" che nessuno poteva immaginare così marcato. Perché se è vero che neppure i quattrini incassati per Jeda sembrano sufficienti a garantire la prosecuzione del campionato, allora c'è davvero da toccare ogni sorta di amuleti per esorcizzare l'immagine del baratro. |  | | L'ex attaccante del Vicenza Jeda | | Al di là delle scelte operate nelle ultimissime battute del mercato, il problema che attende ora Iachini è riferito all'ennesimo lavoro di assemblaggio. E' la terza volta che gli capita, in questa stagione: ricordiamo che ha cominciato il ritiro con una squadra e che al via del campionato ha dovuto cambiare radicalmente metro di conduzione, modulo e così via. Un lavoro improbo che Iachini ha accettato di portare avanti senza recriminare facendo per l'ennesima volta di necessità virtù. Che lo assista, stavolta, almeno la fortuna. | 29/01/2004 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |