| Non si tratterebbe infatti, come è stato per Paolo Scaroni prima o per Aronne Miola poi, di una presidenza di facciata con scarsissimo potere decisionale, bensì di un incarico destinato nel tempo a incidere sugli equilibri della società e a mutare l'assetto del pacchetto azionario. E' intenzione di Franchetto infatti di fungere da punto di riferimento per l'ingresso di altri imprenditori vicentini in grado di rilevare gradatamente le quote della società. Nell'attesa Franchetto entrerebbe comunque a pieno titolo nelle scelte maturate dalla ENIC: la sua, insomma, sarebbe tutto meno che una presenza puramente formale nel consiglio di amministrazione. E' anche e soprattutto in questa ottica che Sergio Gasparin ha...osato l'inosabile tenendosi stretto, oltre a Rigoni e a Biondini, anche un bel buco di bilancio. Vicenza in debito di ossigeno ? Può essere. Ma la fiducia che gli imprenditori vicentini verranno chiamati a dimostrare può rappresentare nel frattempo il miglior viatico, garantendo alla società di giungere alla fine della stagione senza l'incubo del crack. E gli inglesi ? Visti i risultati messi insieme in tutti questi anni, è meglio non farsi eccessive illusioni. L'unica certezza, e quindi l'unica garanzia, è rappresentata dal fatto che il fondo del barile è stato abbondantemente raschiato. Rien ne va plus... |