| Utopia, suggerisce qualcuno. E tuttavia il polverone sollevato da Della Valle potrebbe in realtà rivelarsi utile per il bilancio (tuttora asfittico) del Vicenza. Non più briciole, insomma, non più l'immagine di una carità pelosa ma un più equo criterio di valutazione degli introiti. Lo ha lasciato intendere anche Maurizio Gasparri, ministro delle Comunicazioni interpretando con realismo il possibile (anche se non del tutto probabile...) cambio della guardia nella stanza dei bottoni della Lega. "Le squadre con più audience -ha detto Gasparri- continueranno ovviamente ad avere di più ma importante è non penalizzare le società minori. Il calcio non ha mai avuto grande risorse come ora, ma questo ha prodotto un impazzimento. Ci vuole una svolta nel rapportare gli introiti alle uscite facendo grande attenzione a non rompere gli equilibri". Nulla da eccepire, su un piano formale. Ma fino a che punto il Vicenza, come suggerisce Gasparri, "non verrà penalizzato" ? All'atto pratico, è emblematico verificare la posizione di "Ponzio Pilato" Petrucci, presidente del Coni: "Non posso esprimere un giudizio su questa proposta. Dobbiamo prima capire che cosa succederà veramente". Decriptando: dovrà capire, Petrucci, su qualche carro (del vincitore) gli toccherà salire, se su quello di Galliani o su quello di Della Valle. Una scelta facile, visto che verrà operata a posteriori. Più difficile invece, quella di Gasparin. Che dovrà scegliere prima, invece, il carro cui aggregarsi. |