| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | Rubriche / Libri |  | Pianeta Mc Terra | | A cura di Alessandro Scandale | Sperling & Kupfer, 288 pag, 13,50 Euro | | Secondo il giornalista e scrittore spagnolo Vicente Verdù, autore di un bel saggio dal titolo "Pianeta Mc Terra", all'origine del capitalismo c'era la produzione dei beni materiali, poi fu la volta del consumo. Oggi l'organizzazione economica e sociale si è rarefatta, è diventata impalpabile e invisibile: è ormai uno stile di vita. Questo capitalismo "allo stato gassoso", per Verdù, pervade ogni aspetto dell'esistenza e non si impone più attraverso la dominazione, ma è la produzione di realtà: una realtà finta, naturalmente, semplice, quasi infantile, ripulita dal dolore e da ogni elemento negativo, trasformata in spettacolo e intrattenimento. A metà strada tra il saggio e il pamphlet, il libro di Verdù è una presa di posizione decisa e provocatoria sulla struttura socio economica del mondo in cui viviamo. Senza entrare nei meandri complessi e intricati di una pura critica alla Globalizzazione, l'autore ci rivela con esempi realistici il modo in cui il potere economico oggi punti più sulla "seduzione" del soggetto consumatore che sulla sua dominazione pura e semplice. | | | La copertina del libro | | Ecco che allora Verdù conia l'espressione, assai azzeccata, di "capitalismo di finzione", vale a dire un processo economico e sociale post moderno che tende alla "mcdonaldizzazione" del mondo, all'uniformità dei consumi; impalpabile e invisibile, non ha nessun ostacolo alla propria diffusione; flessibile e mediatico, vorrebbe un universo pieno di buonumore, una realtà controllata, semplice e infantile. Vicente Verdù ha analizzato a fondo questo stile di vita che, dalla caduta del Muro di Berlino, ha cominciato a espandersi fino a coprire oggi tutto il pianeta, diventato simile a una grande Las Vegas. Proprio questa città-teatro è il modello che può rappresentare il presente e il futuro del capitalismo di finzione: niente più fabbricazione di beni materiali, ma solo messa in scena di spettacoli di successo, vendibili come "reality show". Attraverso lo strumento della seduzione, il mercato odierno può così avanzare in una nuova, sottile forma di colonizzazione. | 01/11/2004 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |