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CHIESA VIVA on line 11/2004
Capire i grandi contrasti nel mondo
Sono venuti mia sorella Elisabetta il marito Giorgio, con un'altra coppia e un'amica per conoscere l'amazzonia in Brasile. Io sono in questa grande regione dal '67 e la conosco abbastanza bene nella sua realtà: ci sono grande ricchezze e molte miserie. Sembra che noi missionari tendiamo ad ingrandire le cose.
Viviamo a contatto di questa gente che vive allegra sempre con speranza accogliente, che ci insegnano come con poco si può essere felici e fare felici anche altre persone. Vivono di quello che hanno giorno per giorno. Se poi il vicino di casa va bussare e chiede ospitalità o cibo subito dicono: "vieni una bocca in più che mangia non ci fa più poveri". I miei parenti sono rimasti nel vedere le nostre scuole, i collegi e i ragazzi sempre nei cortili pieni a portare allegria di vita. Molti studiano al mattino, prendono uno spuntino a mezzogiorno, rimangono per fare i compiti, per qualche attività scolastica di gruppo, oppure per giocare. Verso sera dobbiamo mandarli via perché non vorrebbero più andare a casa.
Le loro situazioni familiari sono alquanto precarie, a parte la povertà. Sono figli del 2° o 3° matrimonio, di una donna abbandonata dal mariti, figli di ragazze madri che vivono con i nonni. Solo una minoranza ha famiglia come la intendiamo noi. Il problema morale è più grave della povertà materiale. Noi suore salesiane siamo sempre in mezzo alla gioventù, piccoli o grandi. Ascoltiamo i loro problemi cercando di essere madri, sorelle, psicologhe, educatrici con pazienza e amore. Occorre del tempo per acquistare la loro fiducia, ma vediamo che anche i più diffidenti avvicinati con amore si aprono e seguono la nostra azione. Abbiamo anche la casa di formazione dove 11 ragazze stanno facendo esperienza per verificare una loro eventuale vocazione religiosa. Abbiamo sei novizie, più avanti nella formazione. Se confermeranno la loro vocazione potranno fare la professione religiosa. Questa è una grande speranza, nonostante la crisi della famiglia. Anche qui c'è qualcuna che vuole spendere la sua vita, nella vita religiosa e nell'apostolato.Sr. Maria Luisa Panarotto

04/11/2004

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