| Enic addio. Questione di giorni, questione di settimane, questione di tempo. Il gruppo che fa capo a Sergio Cassingena ha ormai messo ma fuoco le strategie per acquisire il pacchetto di maggioranza del Vicenza Calcio. Si è mosso con discrezione, ha operato in maniera concreta, ha offerto all'attenzione di Daniel Levy argomenti ineccepibili. Il tutto avendo a cuore non tanto, o non soltanto, gli obiettivi di carattere economico ma anche e soprattutto le sorti di una società che per la nostra provincia è qualcosa di più di una semplice istituzione. | |
| La presenza di Marco Franchetto e dell'avv. Gigi Polato a "Rigorosamente calcio", con la riproposta dell'iter che ha scandito la trattativa, ha evidenziato un particolare ormai fuori discussione: i tempi sono maturi. Ed è emerso a questo proposito lo straordinario lavoro che proprio Franchetto, sponsor del Vicenza con "Caffè Vero", ha portato avanti a partire da Asiago e da quel fatidico 18 agosto, il giorno che ha segnato l'uscita di scena di Sagramola. "Una volta messa a fuoco la situazione -ricorda Franchetto- mi preoccupai di dare continuità alla squadra e allo staff tecnico per evitare che si pensasse a uno scollamento. E quando Sergio Gasparin mi confermò il contatto con gli inglesi, decidemmo insieme di tentare quell'operazione che la Deloitte, da un anno e mezzo a questa parter, aveva fallito: coagulare attorno alla società un ruppo di imprenditori che privilegiassero la passione e la vicentinità nei confronti della mera speculazione. Sergio Cassingena e Nicola Baggio aderirono immediatamente al progetto, un progetto che sta andando ora in porto e che mi rassicura. La mia mission è compiuta: il Vicenza finirà in buonissime mani". |