| Gli scopi dell'iniziativa sono: la verifica della situazione cantieristica rispetto all'applicazione delle norme di prevenzione; stimolare le imprese visitate all'adeguamento mediante l'indicazione delle situazioni eventualmente non a norma e delle relative azioni correttive; ricavare dai dati emersi indicazioni utili in chiave prevenzionistica e, infine, avere uno spaccato della situazione cantieristica nel mondo artigiano. In considerazione di tutto ciò il progetto non intende essere "punitivo" ma propositivo, coinvolgendo tutte le parti interessate e stimolando anche la discussione su un tema molto importante socialmente ed economicamente. "Quella del Veneto rimane un'esperienza coraggiosa perché gli Spisal non si sono limitati a applicare le norme, al contrario hanno cercato e trovato la collaborazione anche degli imprenditori. Non dimentichiamo, come spesso accade, che la sicurezza è un problema fortemente sentito dagli artigiani che ogni giorno offrono anche in prima persona le loro prestazioni", ha concluso il presidente Giuseppe Sbalchiero. I responsabili degli Spisal hanno illustrato il progetto che si sviluppa, in un primo momento, attraverso l'elaborazione di un protocollo di uscita su una check-list che individui le situazioni da analizzare in cantiere attribuendo un indice di gravità in caso di mancata conformità (per esempio: infrazione grave, media, lieve). Seguirà poi la selezione, mediante azione informativa, di 300 aziende disponibili a essere visitate senza preavviso: in caso di mancata adesione, le visite verranno comunque effettuate utilizzando il modello dei CPT industria (semplice presentazione in cantiere con richiesta di accesso). Quindi saranno effettuati i sopralluoghi e consegnata all'azienda la relazione finale, con indicate le eventuali non conformità e le relative azioni correttive. Nel caso di inadempienze gravi è prevista una successiva visita di verifica della messa in atto della prevenzione. I dati ottenuti nel corso dei sopralluoghi saranno inseriti in un apposito archivio informatico e, al termine dell'iniziativa, saranno poi trasferiti alla Ceav che potrà così avere un quadro realistico della situazione in fatto di sicurezza nei cantieri edili. Senza peraltro dimenticare il coinvolgimento diretto dei lavoratori. |