| Torna a Thiene il tradizionale appuntamento con la festa di Santa Cecilia, patrona di musicisti e cantanti, alla quale il calendario religioso dedica la giornata del 22 novembre. Domenica 21 alle 10 Santa Messa solenne nel Duomo, animata dai cori della Schola Cantorum. Lunedì 22 alle 19 la Santa Messa con i cori della Scuola Gregoriana nella Chiesa del Rosario. Alle 22, incontro con le realtà corali e musicali al Teatro Comunale: sul palcoscenico il Gruppo Musica d'Insieme dell'Istituto Musicale Veneto Città di Thiene, l'Insieme Vocale Sant'Anna, il Coro degli Alpini, il Coro Giovanile di Thiene e il Coro Città di Thiene. | |
| Durante l'intervallo, il pubblico sarà intrattenuto dalle poesie di Giovanni Bassan, componente del gruppo dei poeti dialettali El Graspo. La seconda parte della serata sarà dedicata, come da tradizione, alla musica e all'entusiasmo della band cittadina del "Patronato San Gaetano". La serata del 22 novembre è, da tradizione, un modo beneaugurate per aprire tutte le attività musicali che si susseguiranno durante l'inverno. Si tratta, infatti, di una serata familiare di incontri e socializzazione, caratterizzata da un'atmosfera gioiosa e di grande scambio tra il pubblico, sempre numerosissimo, e le realtà corali e musicali della zona. Nell'iconografia storica, Santa Cecilia è sempre stata associata agli strumenti musicali: probabilmente a causa di un fraintendimento linguistico del testo sulla sua vita. La giovane Cecilia fu condannata a subire il martirio dopo la decapitazione di suo marito Valeriano e di suo cognato Tiburzio (che lei stessa aveva convertiti); come recita l'antico martirologio "mentre risuonavano gli strumenti musicali" in cuor suo intonava la preghiera. La frase virgolettata è la traduzione letterale del testo latino: cantantibus organis, un ablativo assoluto che indica la concomitanza della sua preghiera con la produzione di suono da parte di non meglio identificati strumenti musicali. Successivamente, nella traduzione volgare, la parola venne tradotta con "organi", ossia la spinetta, uno strumento musicale a corde e a tastiera, e la santa venne addirittura raffigurata nell'atto di suonare. Nel 1500, nel probabile tentativo di eliminare qualsiasi fraintendimento, Raffaello dipinse la santa con lo sguardo rivolto ai musici celesti, in segno di rifiuto degli strumenti musicali terreni, posti ai suoi piedi. Decenni dopo si tornerà alla rappresentazione classica della santa come suonatrice di spinetta, eleggendola così a protettrice dei musicisti. |