| Nella festa della Epifania in Cattedrale il Vescovo ha celebrato una S.Messa, cui hanno partecipato tutti i gruppi di immigrati cristiani presenti in diocesi: filippini, nigeriani, indiani, ganesi, ivoriani, ecuatoriani che hanno fatto risuonare canti, preghiere, letture in lingue diverse.
E' stata una liturgia viva e solenne quella celebrata in Cattedrale il giorno dell'Epifania con tanti fratelli cristiani immigrati nella nostra diocesi da varie parti del mondo. Una vera festa di popoli attorno al Signore Gesù come furono i Magi stranieri, diversi tra loro, attorno alla capanna di Betlemme. Possiamo immaginare la ricchezza dei costumi, delle lingue, dei canti, del folkrore simbolico che ha accompagnato la celebrazione. Qui vogliamo ricordare alcuni passaggi dell'omelia del Vescovo Cesare per l'importanza delle consegne date Alle nostre comunità Il Vescovo ha invitato le nostre parrocchie a fare della integrazione e della fraternità verso gli immigrati una delle mete prioritarie e ha dato della presenza delle tante etnie una lettura nuova, quella di una ricchezza per la nuova evangelizzazione che deve rinnovare la comunità ecclesiale vicentina. "La Chiesa di Vicenza che brilla per spirito di accoglienza e di solidarietà, ha detto mons. Nosiglia, è chiamata ad un supplemento di amore verso gli immigrati cristiani e non cristiani che vivono nel suo territorio. E' un compito che attiene a tutta la realtà di vita dell'immigrato: alle sue necessità umane e religiose, familiari, abitative, lavorative e sociali". Alle comunità di immigrati Il Vescovo si è rivolto a loro dicendo che non sono solo una risorsa dal punto di vista economico e sociale "ma lo possono essere anche sotto il profilo religioso e spirituale". "Vi invito - ha detto il Vescovo agli immigrati - a prendere coscienza di questo e a sentirvi missionari del vangelo sia presso i vostri connazionali che spesso, lontani dalla propria terra, si lasciano fuorviare da sette e movimenti non cristiani, sia verso gli altri immigrati che professano diverse religioni e fedi, donare loro una viva testimonianza di Cristo; sia, infine, verso le famiglie, gli anziani, i colleghi di lavoro con cui avete a che fare ogni giorno". Due indicazioni importanti Mons. Cesare ha dato alla fine due indicazioni importanti agli immigrati che valgono anche per noi. La prima è "l'unità e comunione con la vostra comunità etnica in cui potete crescere nella fede"; la seconda è quella "della graduale ma necessaria integrazione nelle comunità parrocchiali che sono chiamate ad accogliervi e donarvi ogni sostegno necessario per la crescita della vostra vita cristiana insieme all'apporto concreto per affrontare serenamente i problemi della casa, del lavoro, della salute, del ricongiungimento familiare e della partecipazione con pari dignità degli altri cittadini alla vita sociale". | |