| La De.c.o. (Denominazione comunale d'origine) è già stata adottata da alcuni Comuni vicentini: Creazzo (per il broccolo fiolaro), Recoaro (per l'acqua e la fioretta), Marano (per il mais), e l'iter burocratico si sta concludendo ad Asigliano (a tutela del radicchio rosso) e a Grumolo delle Abbadesse (per il riso). Interessato all'idea anche il Comune di Villaverla, che vorrebbe tutelare il famoso "vin clinto", un tempo molto diffuso e di cui adesso è vietata la vendita, pur essendo ancora prodotto e diffuso nelle campagne vicentine. Ad ascoltare le "ragioni" di Veronelli (accompagnato dal sindaco di Creazzo, Gervasio Cortiana, dall'assessore provinciale all'agricoltura, Dino Secco, e dal consigliere delegato di Vicenza Qualità, Vladimiro Riva) erano presenti i rappresentanti di molti comuni vicentini: Recoaro e Marano (che già hanno deliberato il loro De.C.O. per l'acqua e la fioretta, e per il mais), Asigliano (interessato a tutelare il radicchio rosso), Grumolo delle Abbadesse (riso) e Villaverla (Clinto). Tutti, in pratica, interessati a conoscere a fondo quali potranno essere gli effetti positivi originati dalla diffusione di questo marchio: "Lo scorso febbraio a Lecce e provincia - ha spiegato Veronelli - il prezzo del carciofo locale, dopo l'introduzione del marchio De.Co, è sceso del 4%, mentre l'introito per i produttori è aumentato del 17%. Il motivo è semplice: la tutela è utile proprio perché cancella tutti i passaggi intermedi, eliminando i costi aggiuntivi di mediatori e grossisti. Per questo motivo, mi auguro che anche molti altri comuni vicentini seguano l'esempio di Creazzo, approvando questo marchio nei loro consigli comunali". Ma, al di là dei meccanismi di tutela, l'incontro dello scorso giovedì è servito per riportare di nuovo al centro dell'attenzione il broccolo fiolaro: il vanto di Creazzo, adorato dagli chef di mezzo mondo (su tutti: Vissani), la cui fama sta progressivamente crescendo, come ha riconfermato anche l'ultima comparsata televisiva alla "Prova del Cuoco" condotta da Antonella Clerici su Rai Uno, avvenuta pochi giorni fa. "Il marchio De.C.O. - ha spiegato il sindaco Gervasio Cortiana - è un modo per garantire concretamente la qualità del broccolo ai consumatori, ma anche per tutelare gli stessi produttori, attraverso l'istituzione di un registro e di un albo comunale delle produzioni agroalimentari". Oltre ad attestare l'origine del prodotto e la sua composizione, il marchio De.C.o. servirà anche per sostenere la promozione di ricerche storiche su questa speciale coltivazione, salvaguardando la tipicità del prodotto attraverso l'istituzione di un osservatorio comunale permanente. Luigi Veronelli - Nota biografica Luigi Veronelli è nato a Milano il 2 febbraio 1926. Dopo la maturità classica si è dedicato agli studi di filosofia. Attraverso la conoscenza con il maître Luigi Carnacina e, all'assidua frequentazione della sua scuola, trova affermazione nell'attività di enogastronomo. Dal 1959, e per vent'anni, collabora con il quotidiano Il Giorno. Scrive numerosi libri (tra cui la biografia "I 107 titoli di Veronelli"), realizza e conduce varie rubriche televisive ("A tavola alle 7" per sette anni su RaiUno). Dai suoi studi su enologia e gastronomia nascono l'Archivio storico dell'enologia italiana, un ciclo di libri sui Vignaioli storici e i vari Cataloghi dei vini d'Italia, dei Vini del mondo, degli spumanti e degli champagnes, delle acqueviti e degli oli extra-vergine. I suoi articoli appaiono periodicamente su quotidiani (Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport), mensili e settimanali (Class, Sommelier) e vari periodici. Direttore del bimestrale Veronelli EV - rivista di enologia, gastronomia e turismo - è autore del volume "Le città del vino", ideatore/creatore e membro della giuria del premio letterario intenazionale Nonino "Risit d'Aur". |