| News / Arte e cultura / Mostre |  | Tex Willer | | Dal 6 marzo a Vicenza un omaggio al grande fumetto made in Italy | | Esiste un Tex del terzo millennio? E se esiste, quale immagine lo contraddistingue a cinquantasei anni dall'esordio in edicola? Quanto è rimasto dell'impostazione che gli autori (Giovanni Luigi Bonelli per i testi e Aurelio Galleppini per i disegni) seppero assegnargli nel lontano 1948? A questa e ad altre domande, cerca di dare una risposta la mostra Sulle tracce di Tex , allestita negli spazi del LAMeC, al piano terreno della Basilica Palladiana di Vicenza e che sarà successivamente presentata, in un tour programmato sino alla primavera del 2005, in altre tre città italiane. La rassegna - organizzata da Esa Expo e dal Comune di Vicenza, in collaborazione con Sergio Bonelli Editore - resterà aperta dal 6 marzo al 2 maggio, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19 (lunedì chiuso). I biglietti sono in vendita a 3 euro (intero), 2 euro (ridotto per giovani fino a 14 anni, Carta 60, soci Touring Club), e 1 euro (gruppi di minimo 20 persone). |  | | Tex Willer disegnato da Ticci |  | Tex è un eroe vero, capace di tener saldo ancora oggi il mito western, fenomeno cinematografico dilagante negli anni Cinquanta ma in totale abbandono dopo la fortunata, e ultima, stagione del western all'italiana (1964-1978). Egli interpreta sogni, simboli e mito della frontiera, metafore della vita e dell'avventura con racconti da manuale, nati dalla fantasia e dall'estro creativo di Giovanni Luigi Bonelli (1908-2001), il papà di Tex, che lo ha condotto per mano per oltre quarant'anni. La mostra ripercorre attraverso una puntuale ricostruzione filologica la grande avventura di Tex Willer, icona del fumetto del Novecento, simbolo e riferimento nell'immaginario collettivo di almeno tre generazioni. | | Gian Luigi Bonelli, creatore di Tex | | Fuorilegge e capo indiano, Ranger raddrizzatore di torti, più attento però alla giustizia che alle leggi, Tex è riuscito ad affascinare, cavalcando i tempi e le mode, un vastissimo pubblico di lettori (non solo giovani) per trasformarsi - assieme alla Casa Editrice che lo produce - da piccola e quasi improvvisata realtà artigianale, in una macchina supportata da uno staff creativo e tecnico degno di una grande impresa. La mostra - suddivisa in più sezioni - offre la possibilità di rileggere, attraverso i molti materiali originali, tutto l'iter dell'avventura texiana. Dai creatori - Bonelli e Galep - alla vicenda editoriale (ricostruita con la presentazione delle collane), a cui arrise, sin dagli anni Sessanta, un successo sempre crescente. Oltre 200 i pezzi in mostra, con un centinaio di tavole originali, molte delle quali - a firma Galleppini - esposte per la prima volta, accompagnate dagli albi originali, veri e propri oggetti culto del collezionismo texiano, e da suggestive scenografie. |  | | Tex in edicola marzo 2004 |  | Sezioni specifiche sono dedicate ad Aurelio Galleppini (1917-1994), il creatore grafico, analizzato attraverso la mutazione del segno grafico del "suo" Tex, disegnato senza soluzione di continuità per quasi cinquant'anni e agli altri disegnatori che lo affiancarono: un gruppo di trenta professionisti (tanti sono gli autori grafici della collana ufficiale) che si sono cimentati negli anni con le avventure di "Aquila della notte". Il nuovo Tex nasce dalla penna di Claudio Nizzi e di altri pochi selezionati autori, compreso Guido Nolitta - alias Sergio Bonelli - figlio di Giovanni Luigi e proprietario della Casa Editrice milanese. Oggi Tex appare più che mai una realtà granitica, sceneggiato e disegnato con regole ferree e riproposto nei suoi episodi storici dalle ristampe organiche delle vecchie storie, apprezzatissime dai lettori. | | Tex Willer, eroe del West | | Una ricca e inedita sezione della mostra analizza proprio questo aspetto indagando in modo approfondito la nascita e lo sviluppo di una singola storia, mettendo in evidenza i ruoli di soggettista, autore dei testi e disegnatore, passando attraverso il lavoro redazionale e di controllo sino alla fase di stampa e alla distribuzione in edicola: un periodo che occupa mediamente da uno a tre anni. Un approfondimento storico confronta i metodi di lavorazione del passato con i sistemi attuali. |