| News / Economia e lavoro / Attualità |  | L'oro vicentino in Russia | | Artigianato orafo: mercato russo al vaglio del Corart | | L'oro vicentino studia il mercato russo. Nella sua attività di incentivazione allo sviluppo e tutela del comparto, Corart, il consorzio promozione delle aziende artigiane orafe e argentiere promosso dalla Cna di Vicenza, ha organizzato nei giorni scorsi un interessante incontro di approfondimento sul mercato dell'ex Unione Sovietica. Tra i partecipanti, Gianna Veronese, presidente Corart, Silvano Scandian, presidente provinciale Cna, Antonio Trevisan, presidente sezione orafi, e Nino Tagliamonte, ex presidente provinciale Cna oggi portavoce della consulta nazionale degli orafi. |  | | L'oro vicentino |  | Se vuoi saperne di più sull'oro vicentino consulta la nostra speciale sezione tematica. Presenti anche alcune ditte orafe locali e Vladimiro Riva, amministratore delegato di Vicenza Qualità, la speciale agenzia di promozione della Camera di Commercio di Vicenza. Ospite speciale, in qualità di esperto, Dino Prevignano, che vanta una lunga esperienza come agente promotore di marchi italiani all'interno del mercato dell'ex Urss. Un incontro che ha lasciato ampiamente soddisfatti tutti i partecipanti, suscitando un forte interesse nelle aziende orafe del territorio, per le quali il mercato russo, le cui potenzialità sono state affrontate nel dettaglio, rappresenta un forte richiamo. | | Gianna Veronese, presidente Corart | | Si è trattato del primo di un ciclo di incontri pensati dalla Cna, che ha fornito ai partecipati un quadro molto preciso della situazione economico finanziaria della Federazione Russa, un immenso territorio che si estende per 11 fusi orari attraverso due continenti. "Il mercato russo è potenzialmente molto allettante per i produttori vicentini - precisa la presidente del Corart Gianna Veronese - avvantaggiati dalla forte attenzione al brand e dal desiderio di possedere e sfoggiare pezzi di gioielleria che caratterizza quella fetta di popolazione che, disponendo di un reddito medio alto, è alla ricerca uno status symbol molto forte, con una grande predilezione per l'oro rosso a 14 carati". Una fascia di popolazione in crescita, secondo le ultime stime dell'Ice, secondo cui - nonostante le enormi disparità ed i disequilibri sociali - il target potenziale dei produttori e dei distributori occidentali si aggira intorno al 22 per cento della popolazione, con punte fino al 25-30 per cento. D'altro canto, le difficoltà oggettive non mancano: le tassazioni per le merci estere sono molto alte, arrivando a toccare i 44 punti percentuali, e ottenere la licenza per le importazioni non è sempre facile. Basti pensare che nella sola Mosca i dettaglianti sono circa mille, ma di questi solo 15 hanno la licenza per poter importare prodotti di oreficeria dall'estero. In Russia, inoltre, mentre il consumo di merci italiane è già attualmente piuttosto elevato, il settore orafo non è ancora sufficientemente rappresentato, e soprattutto non c'è ancora quella stretta correlazione fra gioielleria e made in Italy. "Anche per questo motivo - prosegue Veronese - ci muoviamo con cautela, cercando oggi di studiare il mercato, a partire ad esempio dalla prossima fiera di Mosca, per poi favorire l'ingresso delle aziende locali. E vista l'esigenza di rafforzare l'identità dei prodotti orafi vicentini, i primi investimenti andranno nel settore della pubblicità". |