| Venerdì 26 marzo alle ore 17.00 presso la Sala Lampertico (in Corso Palladio 176 a Vicenza) la Casa di Cultura popolare - Società Generale di Mutuo Soccorso, ricorderà la figura del giornalista vicentino Gigi Ghirotti, a trent'anni dalla morte, il 17 luglio 1974. Interverranno gli storici Renato Camurri ed Emilio Franzina e i giornalisti Cesare Galla e Giorgio Pecorini. Presiederà l'incontro Fernando Bandini. L'appuntamento, intitolato Il segno della cronaca nella storia. Omaggio a Gigi Ghirotti inviato speciale, si aprirà con la proiezione di un estratto significativo dell'ultimo lavoro di Ghirotti, Lungo viaggio nel tunnel della malattia, trasmesso nel 1973 dalla rete Rai suscitando enorme scalpore nel paese. Dotato di una scrittura diretta e senza pentimenti, Ghirotti era stato per più di 25 anni una firma di punta del quotidiano La Stampa. Dalle colonne del giornale torinese seguì le fasi incerte e contraddittorie della modernizzazione del paese. Ne nacquero inchieste, alcune poi confluite in saggi (Italia mia benché, 1963; Il magistrato, 1963; Mitra e Sardegna, 1968; la biografia di Mariano Rumor,1970) sui temi più eterogenei e particolari della vita nazionale: articoli di politica, di costume, di cronaca nera. | |
| L'inizio degli anni Settanta segna per Ghirotti la scoperta più dura. "Ho un tumore maligno e lo so. Un cupo inquilino, l'oscuro signor Hodgkin" scriverà in un celebre pezzo. Ma la necessità di testimoniare e l'impegno civile, appreso, per sua stessa ammissione, negli anni tragici della Resistenza, lo indurranno a superare le angosce della propria personale sofferenza e a offrire un'ultima altissima prova di giornalismo che aprì squarci inquietanti, inediti e scioccanti sulla situazione della sanità pubblica in Italia. Nell'appuntamento organizzato dalla Casa di Cultura Popolare, quindi, verranno ripercorse le tappe significative della vita del giornalista. Emilio Franzina, dell'Università di Verona, affronterà il periodo azionista, il periodo, cioè, della guerra partigiana soffermandosi, poi, sugli esordi giornalistici al "Giornale di Vicenza" che, tra il 1945 e il 1950, fu un autentico laboratorio culturale creato da un altro grande giornalista vicentino, Renato Ghiotto. Renato Camurri, sempre dell'Università di Verona, affronterà, invece, il giornalismo d'inchiesta di Ghirotti e di come Ghirotti stesso fu il primo giornalista vicentino moderno, sapendo anche intuire, tra i primi in Italia, l'enorme potenzialità dei moderni mezzi di comunicazione di massa. Cesare Galla, responsabile della pagina culturale del quotidiano cittadino affronterà le differenze tra il modo di realizzare le inchieste, fare informazione e giornalismo oggi rispetto agli anni di Ghirotti. A Fernando Bandini e Giorgio Pecorini, (di quest'ultimo la fatica di raccogliere in un volume molti articoli di Ghirotti sulla Sardegna e di recuperare il filmato dalle teche Rai) il compito di rievocare, con testimonianze, l'amico di quegli anni. |