| News / Spettacoli e societa' / Teatro |  | Due vicentini a New York | | I fratelli vicentini Marco e Federico Pelle portano in scena lo spettacolo 'Solitude' | | I due fratelli vicentini Marco e Federico Pelle, il primo coreografo e ballerino del New York Theatre Ballet, il secondo compositore, pianista e tecnico audio, debutteranno il 23 di Aprile alla Florence Gould Hall (facente parte dell'Alliance Française) di New York con la loro prima opera originale: "Solitude". Due giorni prima, il 21 Aprile, i due fratelli terranno una conferenza sull'Opera all'Istituto Italiano di Cultura a New York, su espresso invito dell'Istituto stesso. La rappresentazione tratta della ricerca di sé, della coscienza raggiunta attraverso l'"apparizione" di quelli che sono i propri demoni. La prima parte sarà incentrata sulle figure che portano alla propria presa di coscienza ( Tempo che passa, Religione, Coppia, Tentazione, Incomunicabilità). La seconda parte vedrà la compagnia ballare in cerchio attorno al protagonista (che sarà dentro ad una "scatola" di plexiglass). E' sempre il senso di "individualita" che muove la coreografia. Il finale è a sorpresa. |  | | Il compositore vicentino Federico Pelle |  | L'attesa per il debutto è crescente. Alla prima saranno presenti le più importanti personalità del mondo dell'opera, tra cui direttori di teatri, produttori, critci musicali e media. Solitude partirà da New York alla volta di 18 repliche in alcuni Stati U.S.A. e giungerà a Settembre, in una versione modificata ad hoc per l'occasione, al Teatro Olimpico di Vicenza (per l'occasione l'amministrazione comunale sta prendendo in considerazione l'ipotesi di realizzare un DVD dell'evento, vista l'importanza che rivaste per la città). Nel mese di Ottobre debutterà un nuovo spettacolo a Washington, sempre con coreografie e balletti originali di Marco Pelle e musiche originali del fratello Federico Pelle, con l'aggiunta dell'attore Vicentino Ulisse Lendaro. E' già stato commissionato un terzo spettacolo. E' al vaglio la possibilità di portare Solitude in altre città oltre a Vicenza: Padova, Venezia, Thiene o Bassano. Marco Pelle è stato contattato dal New York City Opera per una futura produzione in corso d'opera. | | Il ballerino Marco Pelle | Un liceo del Connecticut, il New Canaan Country School, si recherà a New York il 20 Aprile per assistere alle prove dello spettacolo. A seguire ci sarà uno workshop basato sulla creazione coreografica e sul rapporto che ha con la creazione musicale a cura di Marco e Federico Pelle. I costumi dello Spettacolo saranno realizzati da Silvia Noland, costum designer del Metropolitan. Le musiche scritte per la compagnia del New York Theatre Ballet rappresentano per Federico Pelle un primo vero debutto. Compone ispirandosi alle varie scene descritte nella sinossi. Nascono così le musiche originali della prima scena: Innocence, Obscurity, Two are one, Irresistible, Absolving you, Misunderstanding me e One, two, me. Tentano di rappresentare, in chiave musicale, proprio quella ricerca di sé che cotituisce il fulcro di Solitude. |  | | l'attore vicentino Ulisse Lendaro |  | L'influsso della musica classica e contemporaneamente del minimalismo espressivo attuale sono evidenti: la continua ricera melodica, invece, diviene il punto di congiuntura di due modi contrapposti di comporre. Anche musicalmente, quindi, si è cercata la contrapposizione tra il classico e il moderno. Nella seconda scena è ben più evidente l'animo melodico e classicheggiante: meno sospensione e più impeto, in un crescendo continuo fatto di percsussioni e orchestra. Questa volta la contrapposizione sarà tra quell'individualità che muove la compagnia e la coralità che caratterizza la musica. L'unico brano è suddiviso in tre momenti, dai titoli esemplificativi: Like Impurity, No Devotion e Ascetism. Le orchestrazioni sono ideate e dirette dal Maestro Federico Zandonà, già docente di composizione al Conservatorio di Pesaro "G.Rossini" e uno tra i massimi esperti italiani di armonia. | | Federico Pelle | | Marco Pelle ha studiato a Vicenza con Mariaberica Dalla Vecchia. In seguito, dopo periodi di studio a Montecarlo, si trasferisce a New York dove vince 12 borse di studio per merito con Merce Cunningham, lavora con il Metropolitan Opera Ballet, con l' American Ballet, con Eisenhower Dance Company (solista) e con il NY Theatre Ballet (come solista). L'esperienza come coreografo comincia per caso, a Detroit, dov'e' aiuto coreografo di "Amahl e i visitatori notturni" di GianCarlo Menotti, con il Maestro in persona, nel 2001-2002. La stagione successiva lo vede impegnato come Maestro Coreografo nelle coreografie di "MacBeth" (Jesi), "Carmen" (al Teatro Regio di Parma), "Aida" (a Beirut Libano, in presenza della Famiglia Reale di Giordania), "Ballo in maschera" (Opera di Detroit), oltre a coreografie originali presentate in Ungheria e a New York. Ottime critiche da Daily Star, Herald Tribune, Dance Review Magazine e numerose citazioni dal NY Times. Viene messa in risalto soprattutto la particolarita' dei gesti e la spinta contrapposta di classico e moderno. Nella stagione corrente ha coreografato due pezzi originali per il NY Theatre Ballet, coreograferà un intero spettacolo, "Solitude" appunto, in Aprile, con musiche originali del fratello Federico Pelle, "Flauto Magico", e "Turandot" in Libano. Federico Pelle. Nato a Parma nel 1972, inizia a suonare e studiare il pianoforte come autodidatta all'età di sei anni. Ancora bambino si avvicina al Rag Time, genere pianistico pre-jazz caratterizzato da sincopi e salti d'ottava di difficile esecuzione. Intraprende poi studi classici e la Facoltà di Giurisprudenzza all'Università degli studi di Modena. Continua gli studi di pianoforte: classico prima, jazz poi. Studia con i maestri Andrea Pigato, Danilo Memoli (pianoforte) e Luisa Longo (canto). Alla fine degli anni novanta comincia ad avere le prime esperienze professionali come tecnico audio per i service della zona: Iva Zanicchi, Afterhours, Tolo Marton, Claudio Lolli, Herbie Hancock sono solo alcuni degli artisti per i quali ha lavorato. Numerose le collaborazioni per le rappresentazioni al teatro Olimpico dal 1999 in avanti (tra le tante, F.Branciaroli nell'"Edipo Re" ed. 2001).
Nel 1999 una sua canzone, "Dimmi Pensiero", raggiunge la finale del Festival di Napoli grazie alla voce intensa dell'interprete vicentina Stefania Cordaro. Nel 2000 apre il "The Basement", studio di registrazione professionale grazie al quale si fa conoscere per la ricerca continua di qualità. Nel 2001 realizza il CD "Pappamondo - il giro del mondo in quattro fiabe e una poesia" (musiche originali e una canzone "bonsai" dedicata ai bambini malati): quattro storie raccontate dall'attore Bruno Scorsone, il cui ricavato (15.000 euro) è devoluto all' ANLAIDS - ONLUS sez. Veneto. Nella primavera dello stesso anno parte la turné dello spettacolo teatrale, tratto dal CD: alle musiche già scritte ne aggiunge di nuove. Sempre nel 2001 si occupa della realizzazione di 3 videogiochi per Playstation (GODAI, ARMY MAN n.12 e RED CARD SOCCER). Tra il 2002 e il 2003 le esperienze si moltiplicano a 360 gradi (composizione, registrazione d ancora videogiochi) e comincia la collaborazione con il Comune di Vicenza e, in particolar modo, con l'Assessorato per i Giovani e l'Istruzione di Arrigo Abalti. |