| Ma anche dai conducenti (sono esclusi i passeggeri) che smontano da mezzi in sosta nelle corsie d'emergenza o nelle piazzole. Nessun obbligo, invece, per i motociclisti. I trasgressori che non indosseranno gli indumenti saranno sanzionati con una contravvenzione di 33,60 euro e, qualora si accerti che siano anche i conducenti del veicolo, si applicherà la decurtazione di due punti dalla patente. Attenzione, però, perché nessuna multa potrà essere inflitta dalle Forze dell'ordine quando fermano un veicolo ed accertano che a bordo non c'è alcun indumento ad alta visibilità. Ciò che preme alla Lega Consumatori è che i fruitori delle strade si rendano conto dell'importanza di questa nuova norma, che entra in vigore dal 1° di aprile, che serve non a punire, ma a prevenire ulteriori stragi sulle strade. Per una volta - conclude Crestani - si trova una norma di comportamento che educa il cittadino prima di punirlo e "bastonarlo". DOMANDE E RISPOSTE: Dove deve essere conservato? Il giubbotto non rientra tra le dotazioni obbligatorie dell'autoveicolo, quindi teoricamente si può viaggiare senza possederlo. Se in caso di sosta imprevista si vuole essere in regola occorre però trasportarlo all'interno dell'abitacolo e non nel portabagagli. Il gilet fosforescente va indossato infatti sin da quando si scende dall'auto. Va usato solo in caso di incidente? No. Il giubbotto va utilizzato nelle stesse circostanze previste per l'uso del triangolo. Va usato anche di giorno? No, a meno che l'auto non sia ferma in una posizione (per colpa di curve, dossi, vegetazione, etc.) che non la renda visibile a distanza di 100 metri. Va usato solo fuori città? Sì, nei centri urbani non è necessario, anche se ci si ferma lungo una strada ad alta velocità. E' vero che con le 4 frecce il giubbotto non serve? Sì, il giubbotto va indossato solo nel caso di guasto alle luci di posizione o alle 4 frecce.
Sulla vicenda va però registrato anche il punto di vista dell'associazione Intesa Consumatori, la quale, si legge in una nota, fa sapere che "I giubbotti catarifrangenti che verranno imposti, a partire dal 1 aprile 2004 a 40 milioni di automobilisti, (il cui decreto stranamente fissa l'identikit di un prodotto della 3 M multinazionale nel settore della fotografia e cartellonistica stradale) non sembrano rispondere ai criteri di sicurezza previsti dal decreto 475/92 poiché facilmente infiammabili". Intesaconsumatori, che ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo di accertare se dietro il decreto del Governo, non si potesse concretizzare un fiorente business pari a 500 milioni di euro a carico degli automobilisti, ha testato il giubbotto catarifrangente distribuito dal mensile QUATTRORUOTE, che sarebbe facilmente infiammabile, quindi apparentemente inadatto ai requisiti di sicurezza imposti dal decreto 475/92. Intesaconsumatori consiglia quindi di non utilizzare giubbotti catarifrangenti, come quelli addirittura pericolosi per l'incolumità fisica dei passeggeri soggetti a maggiori rischi, ma di dotarsi di bretelle retro-riflettenti o di torce elettriche in grado di segnalare il pericolo in caso di arresto dei veicolo su strade o autostrade. |