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CHIESA VIVA on line (Maggio 2004)
don Leopoldo Rossi

Carissimi amici di Chiesa Viva, si sta ormai avvicinando il giorno della mia ordinazione presbiterale, desidero allora condividere con voi, che in questi anni, pur non conoscendomi, mi avete accompagnato con la preghiera ed il ricordo, alcuni pensieri che porto nel cuore e che mi spingono ad iniziare con serenità e speranza questo nuovo ministero all'interno della Chiesa. Vorrei cominciare da un passo del vangelo di Marco dove si dice che Gesù "Salì sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni." (Mc 3,14-15). Questo brano mi è molto caro perché, oltre ad avermi accompagnato lungo questi 7 anni di formazione passati in seminario, mi sembra esprima bene il senso del nostro essere cristiani, cioè discepoli del Cristo. Come battezzati infatti, tutti noi, siamo chiamati a stare con Gesù, a seguirlo nel cammino verso il Padre, a sederci ai suoi piedi per ascoltare la sua Parola. Ed è proprio perché in Gesù abbiamo fatto esperienza dell'amore del Padre che non possiamo rimanere fermi ad aspettare un futuro migliore, ma sentiamo il bisogno di predicare, di annunciare a tutti questa nostra gioia, di agire in modo da scacciare da noi tutto ciò che è male e ci opprime. Se questo dovrebbe essere lo stile di vita di ogni cristiano tanto più dovrebbe esserlo per chi, come il prete, decide di dedicare tutta la sua vita all'annuncio della Buona Novella di Gesù Cristo e per rendere presente il suo agire, a favore dell'uomo, nei sacramenti e nella carità. È un cammino questo che dura tutta la vita e l'ordinazione presbiterale allora non sarà tanto la tappa conclusiva degli studi fatti in seminario, bensì un nuovo 'sostare' accanto a Cristo per ricevere da Lui in dono lo Spirito Santo, la forza necessaria per poter continuare il mio cammino verso il Padre e per aiutare anche altre persone a riconoscere la presenza di Dio nella loro vita. Il sentimento più vivo che sento in questo periodo, oltre a quello della gioia, è sicuramente quello della gratitudine. Innanzi tutto verso Dio per avermi donato la vita e la possibilità di sentirlo presente e operante nella mia esistenza. Verso i miei familiari, in particolare i miei genitori per la vita e la fede donatami e le mie sorelle per essermi state accanto con l'incoraggiamento, l'affetto e la preghiera. Verso i preti conosciuti in questi anni, in particolare verso quelli del seminario e dell'istituto missionario, dove ho frequentato le scuole medie e alcuni anni delle superiori, per avermi aiutato a conoscere sempre meglio chi è Gesù e qual è il messaggio di salvezza che è venuto ad annunciare. Verso le comunità cristiane di Friola, dove sono cresciuto, e di S. Maria in Colle di Bassano, dove in questi 3 anni ho fatto esperienza pastorale, per essermi state vicine con il ricordo e la preghiera e per avermi dimostrato che anche oggi è possibile vivere il Vangelo. Verso i tanti amici che con un sorriso, una parola e un incoraggiamento mi sono stati vicini nei momenti di perplessità e di fatica. Sicuramente le difficoltà, i dubbi, le perplessità e le paure non mancheranno, soprattutto se guardo alla mia fragilità e alla mia inesperienza di fronte ai drammi della vita, ma sono 2 le certezze che mi spingono a guardare con fiducia e con coraggio verso il futuro: la prima è che Dio, nonostante le mia infedeltà e povertà, sicuramente rimarrà fedele al suo progetto di salvezza, come ha dimostrato facendo risorgere il suo unico Figlio che, per testimoniare fino a che punto può arrivare l'amore del Padre, si era lasciato inchiodare ad una croce. L'altra certezza è la gioia e la serenità che sento dentro di me, nonostante non siano mancati in questi anni i momenti di difficoltà e di incertezza, nel vedere che ancora oggi, in modo discreto, il Signore si fa vicino alla vita di ogni uomo e nel sapere che ha chiamato anche me ad essere un piccolo segno del suo amore verso tutta l'umanità.

Don Leopoldo Rossi


07/05/2004

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