| La Giornata rappresenta un incontro significativo per puntualizzare il valore della salute respiratoria e per ricordare ai cittadini l'importanza della prevenzione rivolta sia alla conservazione del benessere individuale, sia alla difesa dell'ambiente dai principali fattori di pericolo legati al fumo di tabacco ed all'inquinamento ambientale. Anche quest'anno la Giornata sarà organizzata dalla Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi, proseguendo e sviluppando la collaborazione con le Società Scientifiche Pneumologiche e con le Associazioni dei pazienti e di volontariato interessate, per sensibilizzare la cittadinanza, gli organi istituzionali ed i mass media nei confronti delle patologie respiratorie croniche di maggiore impatto sociale. Come è noto, si tratta delle malattie che subiscono maggiormente l'influenza negativa del fumo di tabacco e dell'inquinamento ambientale e che, per le attuali abitudini di vita e per il ritardo di attuazione di adeguate misure legislative e normative, pesano negativamente sulla salute respiratoria soprattutto nei paesi industrializzati. Nella 10° Giornata Nazionale del Respiro, oltre ai Centri pneumologici, anche pediatrici, i medici di Medicina generale e le associazioni dei pazienti che già in passato hanno contribuito alla manifestazione come l'Alir, Federasma e l'Associazione dei pazienti BPCO, saranno presenti le Associazioni interessate ad altre patologie respiratorie di valore sociale. E' interessante ricordare i risultati dello scorso anno. I Centri pneumologici coinvolti sono stati oltre 300, con l'affluenza di circa 40mila cittadini, con il sostegno delle Società pneumologiche (Aipo, Simer, Simri), della Società italiana di medicina generale (Simg), le Associazioni (Federasma, Alir, Amor, Associazione dei pazienti BPCO ed altre) hanno svolto manifestazioni parallele, spesso nelle piazze cittadine. Per la prossima edizione è auspicabile che la manifestazione possa integrarsi ancor più alle altre giornate di mobilitazione per le patologie respiratorie, per vincere la disattenzione delle Autorità sanitarie, dei mass-media e della popolazione, soprattutto giovanile. Infatti fondamentale ricordare che queste patologie provocano morbilità, invalidità e mortalità spesso evitabili o ritardabili, con almeno 90mila morti annuali, legate al fumo di tabacco (tumori polmonari e BPCO, oltre alle malattie cardiovascolari) e con malattie (asma bronchiale, fibrosi polmonari, infezioni respiratorie), che pur colpendo milioni di persone sono ugualmente diagnosticate in ritardo e condizionate, nell'insorgenza e nell'evoluzione, dall'inquinamento ambientale e dal fumo, anche passivo. Per raggiungere questo risultato è indispensabile che tutte le Istituzioni coinvolte ed interessate, le Società scientifiche pneumologiche e le Associazioni di pazienti e di volontariato, intensifichino il loro impegno per migliorare i risultati e la visibilità della manifestazione. |