| Nel Trentennale della scomparsa del giornalista vicentino Gigi Ghirotti, la Fondazione a lui intitolata, sotto gli auspici del Comitato Nazionale presieduto da Bruno Vespa, ha organizzato una due giorni di iniziative per ricordare l'uomo, scomparso nel 1974 per un linfoma maligno che lo colpì all'età di cinquant'anni. Il primo appuntamento venerdì 16 luglio, alle 17.30, nella sala degli Stucchi di palazzo Trissino, sede del Municipio di Vicenza. Dal titolo "Ricordando Gigi Ghirotti", l'incontro vuole essere un omaggio al celebre giornalista che ha saputo trasformare il suo lavoro e la sua malattia in un profondo impegno civile, documentato fino in fondo, restando giornalista fino all'ultimo momento e rendendo un'eccezionale testimonianza umana e giornalistica. L'incontro è anche l'occasione per presentare il volume "Gigi Ghirotti. Profilo di un giornalista e del suo impegno civile", tesi di laurea firmata da Mariangela Bacco coadiuvata da Adriana Chemello dell'Università di Padova. | |
| Attraverso le "Carte Gigi Ghirotti" donate dai nipoti all'Archivio scrittori vicentini della Biblioteca Bertoliana di Vicenza, è nato un libro di grande interesse che il Presidente della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, Bruno Vespa, ha definito "un lavoro che, attraverso una ricerca approfondita e le testimonianze di parenti e di amici che Gigi Ghirotti hanno conosciuto e amato, ci offre di lui e della sua vita di giornalista e di scrittore una documentazione quanto mai interessante e completa". Ancora una volta Vicenza, la città natale di Ghirotti, offre con questa iniziativa uno spunto di riflessione sui principi lasciati in eredità da un grande giornalista e un uomo di forte rigore morale che attraverso la sua testimonianza, documentata nei suoi scritti e in due trasmissioni televisive ha raccontato la sua lunga lotta contro il morbo di Hodgkin che lo ha portato per anni a peregrinare fra cliniche e ospedali. Descrivendo con tanta vivezza, spesso con umorismo, ma anche con drammatico realismo, le condizioni del malato in ospedale, Gigi Ghirotti ci indica un cammino di progresso umano e culturale, di civilizzazione e di crescita morale che è ancora tutto da percorrere e che non può lasciare indifferente nessuno. La Fondazione a lui intitolata, già Comitato Gigi Ghirotti, fu costituito il 5 maggio 1975 a meno di un anno dopo la morte del giornalista, allo scopo di mantenere vivo il messaggio di Ghirotti e di estendere l'eco e il senso più vero e più significativo in una dimensione culturale, medico-assistenziale e civile, l'una strettamente all'altra connesse, custodendo ed estendendo in tal modo la testimonianza che Gigi Ghirotti aveva lasciato in eredità: "favorire il miglioramento delle professionalità e delle strutture oncologiche al fine di una sempre più efficace assistenza al malato, cooperando alla crescita di una nuova coscienza civile per affrontare nella sua complessità il fenomeno in aumento delle malattie oncologiche". Nel tempo le finalità della Fondazione si sono via via ampliate, conservando tuttavia lo stesso spirito informatore che erano le origini dell'attività di Ghirotti, cioè quello di offrire un contributo attivo per l'affermazione di una medicina dal volto umano. Le celebrazioni nel trentennale della scomparsa di Gigi Ghirotti, oltre al programma nazionale che si propone di diffondere in tutte le regioni l'istituzione di un Centro di ascolto psicosociale per i malati oncologici e i loro familiari (attivato a livello nazionale con il numero verde 800 30.15.10), continuerà sabato 17 luglio con un convegno scientifico dal titolo "Gigi Ghirotti, trent'anni dopo il suo viaggio nel tunnel della malattia", che si terrà nell'aula magna della Scuola per operatori Socio Sanitari dell'ospedale di Vicenza, alle 10.30, alla presenza del Vice presidente della Regione Veneto Fabio Gava, del Direttore generale della Ulss di Vicenza, Antonio Alessandri, e di importanti esponenti della ricerca medica nel settore ematologico. |