| Con queste parole i sindaci di Schio e Valdagno, Luigi Dalla Via e Alberto Neri, hanno confermato il loro impegno per procedere all'integrazione delle due città, e l'auspicio di allargare in futuro questi obiettivi ad altre realtà territoriali limitrofe. Nell'incontro si è parlato della realtà di Schio e Valdagno, bisogna attendere la prossima settimana per l'incontro con il comune di Thiene: sarà l'occasione per fare il punto della situazione sulla Fondazione Festari di cui i tre comuni sono soci. Sin dagli anni '90 Schio e Valdagno hanno collaborato assiduamente per promuovere e sviluppare le condizioni necessarie alla massima integrazione territoriale. Filo conduttore è stata la valorizzazione delle due realtà urbane attraverso la razionalizzazione del sistema insediativo e la creazione di una rete infrastrutturale di sostegno alla crescita di quest'area. Si colloca all'interno di questo processo l'adozione del nuovo Regolamento Edilizio Congiunto di Schio e Valdagno, dello scorso marzo. Quanto al tunnel, una volta eliminato il diaframma fisico che divideva i due territori, si tratterà ora di eliminare quello reale costituito dal pedaggio, il cui elevato importo costituisce un deterrente per il suo utilizzo. "In futuro si vuole arrivare ad una gestione comunale del tunnel, sgravata dal peso dell'investimento iniziale. In questo modo si potrà abbassare il costo del pedaggio, consentendo una gestione diretta da parte dei due comuni sul fronte della manutenzione". Affermano infatti i sindaci delle due città dell'Alto Vicentino. Prossimi impegni dei due sindaci: la nomina del presidente del consorzio per l'integrazione Schio-Valdagno, carica ricoperta in passato proprio da Alberto Neri e lasciata con la sua candidatura alle elezioni, i futuri obiettivi della Fondazione Festari e l'ipotizzata entrata di Valdagno nel Consorzio dei vigili urbani. Infine, il rinnovo del consiglio di amministrazione della Pasubio Servizi. "In futuro tra Schio e Valdagno - aggiungono infine Dalla Via e Neri- ci potrà essere una gestione integrata anche di alcuni progetti dei settori della cultura e del sociale. Per progredire nel dialogo tra le nostre realtà territoriali pur rispettando le peculiarità di ciascuna". |