| L'Enpa di Vicenza (ente nazionale protezione animali) lancia un allarme: numerose inchieste avviate contro chi maltratta gli animali sono a rischio prescrizione. Quella dell'Enpa è un'attività volontaristica non priva di rischi come ben sanno alcuni componenti del nucleo delle guardie zoofile denunciati per violazione di domicilio e minacce. "I volontari - sottolinea l'avv. Paolo Mele senior, legale dell'Enpa - svolgono un ruolo importante nel far crescere la sensibilizzazione verso la tutela degli animali, i quali in certe condizioni possono costituire un pericolo per la collettività e veicolo di trasmissione di malattie infettive". Il reato di maltrattamenti è perseguibile d'ufficio, tuttavia c'è una situazione particolare a Vicenza. Ci rendiamo conto che altri reati hanno la giusta precedenza e che il penale è intasato, ma non si può negare che la prescrizione di questi reati generi frustrazione in quanti si mobilitano, oltre alle inevitabili ricadute per chi sa che può godere dell'impunità. Come Enpa abbiamo presentato istanze ai magistrati per una doverosa sensibilizzazione". | |
| Ogni anno i volontari del nucleo zoofilo (guardie giurate che possono eseguire sequestri amministrativi, controllano decine di animali, soprattutto cani, per vedere se vengono assicurate le condizioni minime di sopravvivenza. "Ogni anno vengono segnalate alla magistratura un centinaio di persone - spiega Renzo Rizzi dell'Enpa - e nelle nostre campagne troviamo ancora cani con un metro di catena, che non sono mai liberati e sono lasciati in condizioni igieniche pietose. Non hanno un riparo da sole e acqua. Noi concordiamo con i padroni una linea di educazione. Se poi le condizioni in cui vive l'animale restano le stesse procediamo con la denuncia per maltrattamenti". Con cinque sezioni (Vicenza, Arzignano, Bassano, Thiene-Schio e Montegalda) e il fiduciariato di Asiago, L'enpa vicentino è una delle realtà protezionistiche più attive dell'intero Nord est. "Alcuni di noi sono vegetariani - dice Rizzi, 46 anni -, ma questo non significa che non ci poniamo in ternini di equilibrio nei confronti di chi non la pensa come noi. Non siamo i depositari di alcuna verità, piuttosto crediamo che l'attività di prevenzione, a tutti i livelli, innalzi la soglia della consapevolezza della tutela della dignità degli animali. Rispettandoli di più, alla fin fine rispettiamo di più anche noi stessi". |