| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | News / Pubblica utilità / Cittadino |  | Comuni e tagli statali | | L’Unione tra i Comuni preoccupata per la riduzione dei servizi per i cittadini | | | Gianfranco Signorin, ex-sindaco di Arzignano e presidente in carica dell'Unione tra i Comuni del Vicentino, scrive una la lettera aperta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu e al presidente dell'Associazione nazionale Comuni d'Italia Leonardo Dominici, nella quale si fa interprete con toni accesi e decisi della preoccupazione degli amministratori locali per gli effetti sui bilanci comunali delle novità finanziarie decise dal governo e votate dal parlamento un paio di settimane fa. "Da anni ormai - si legge nella lettera di Signorin - i Comuni sono la cenerentola sulla quale i governi nazionali addossano i pesanti fardelli delle proprie politiche economiche. Ci sono tagli da fare? Nessun problema! Riduciamo i trasferimenti agli enti locali. Ci sono economie da realizzare? Nessun problema! Facciamole a danno dei Comuni." | | | Gianfranco Signorin | | "Ci sono risorse da recuperare? Nessun problema! Recuperiamole togliendole ai Comuni i quali più che protestare per qualche giorno o settimana non potranno fare visto che, in ogni caso, sono loro a dover dare le concrete risposte (beni e servizi) ai cittadini. In questo modo, al di là degli effetti devastanti di tali scelte, si accredita agli occhi dell'opinione pubblica una realtà per cui ai Comuni si può togliere sempre qualcosa perché tanto è lì che si consuma lo spreco delle italiche risorse o, ancor più, perché tanto i Comuni possono sempre aumentare le tariffe e i tributi sui propri servizi diventando essi gli esattori impopolari di nuove imposizioni fiscali mentre lo Stato può continuare a blandire gli elettori con la promessa di un'imminente riduzione delle aliquote". "A tutto questo, benché da tempo abituati, ora dobbiamo dire basta. E le proteste, questa volta, non saranno solo di qualche giorno o settimana. Specialmente ora che è stato pubblicato il decreto con gli "interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica", in attesa che la Legge finanziaria per il 2005 rincari la dose. C'è qualcuno che ha soppesato veramente la portata reale di questo provvedimento? Credo di no, perché esso vanifica il faticoso impegno degli amministratori locali e l'autonomia di segno federalista diventata ormai soltano puro esercizio politico, un contenitore pieno solo di parole senza contenuti e senza sostanza". Questa non è una battaglia politica. È una battaglia di civiltà - conclude Signorin - che riunisce Comuni di ogni colore e di ogni schieramento, preoccupati non di prendere o perdere voti, ma di garantire un buon governo ai propri cittadini con un livello di prestazioni e servizi degni di una comunità ove tutti, ma specialmente le componenti più deboli, abbiano assicurati gli elementari diritti a una vita dignitosa, senza ulteriori sacrifici o penalizzazioni . Perdoni il tono e la franchezza della presente nota, ma creda, la misura è proprio colma». | 11/08/2004 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |