| Il prezzo del petrolio e della benziana al distributore è salito alle stelle nelle ultime settimane. Ma secondo il manager vicentino dell'Eni Vittorio Mincato, questo prezzo è destinato a scendere. Vogliamo intanto spiegare perché siamo arrivati così in altro? "Innanzitutto, dice Mincato, bisogna aver chiaro in mente che il prezzo del barile di greggio incide soltanto per il 20 per cento sul prezzo alla pompa di benzina. Su ad esempio 1,149 euro al litro di benzina alla pompa per il fai da te, 75,1 centesimi sono imputabili alla fiscalità e 39,90 al barile di greggio. A questi bisogna poi aggiungere il compenso al gestore. In ogni caso, il prezzo della materia prima incide per il 20 per cento. Ma è sempre stato così? "No. Alla fine del 2003 il Brent era a 30 dollari e incideva sul prezzo alla pompa per il 15 per cento. Diciamo che l'aumento imputabile alle diverse condizioni del mercato del petrolio è pari al 5 per cento. Il punto è che c'è un vero e proprio boom della domanda per il prodotto raffinato, cioè per la benzina e il gasolio". | |
| Di chi è la colpa? "I paesi in via di sviluppo chiedono più petrolio, ma è soprattutto dagli Stati Uniti che arriva la richiesta più forte di benzina e gasolio. E siccome in Usa non c'è nessuno che investe in raffinerie, il prodotto viene comprato in Europa. E i prezzi salgono". C'è un modo per contenere questi prezzi? "La proposta del ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, possa essere presa in considerazione: e cioè, si fissa un tetto, poniamo di 1,17 euro, per un litro di benzina e, se i prezzi salgono ancora, si abbatte la quota relativa alla fiscalizzazione. Poi, man mano che i prezzo del petrolio scendono, si tiene questo livello fino a che è stata recuperata la parte di imposte perduta. Io dico sempre che il prezzo giusto è compreso tra i 22 e i 28 dollari al barile. Basta guardare tutte le oscillazioni degli ultimi dieci anni, per vedere che in questa fascia si potrebbero far stare tutti i picchi e gli abissi". Qualche consiglio per far risparmiare le famiglie preoccupate dal caro-benzina? "Tanto per cominciare, controllate i prezzi applicate delle compagnie. Mi vien facile dire che l'Agip è quella più economica. Ma, al di là di questo, orientatevi sul distributore fai da te. Poi se proprio il problema vi assilla, fate due conti. Se è vero che la famiglia media fa 10 mila chilometri all'anno, l'impatto effettivo dell'aumento della benzina è meno tragico di quello che si vuol far pensare". |