| News / Economia e lavoro / Fiera |  | Orogemma | | Dall'11 settembre alla Fiera di Vicenza il terzo appuntamento annuale con il mercato orafo | | In programma fino al 16 settembre alla Fiera di Vicenza, Orogemma ( qui il programma dettagliato ), la mostra internazionale di oreficeria, gioielleria, argenteria ed orologeria, e "Le Forme del Gioiello", il nuovo salone dedicato ai designer di preziosi. Le due manifestazioni sono state inaugurate rispettivamente da Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma e da Vincenzo Ceccarelli Presidente della Provincia di Arezzo. Quanto al contesto economico di riferimento, le esportazioni italiane di oreficeria e gioielleria hanno denotato, nei mesi più recenti, una più chiara tendenza al recupero, a conferma dell'esaurimento della precedente tendenza regressiva. La ripresa delle vendite all'estero di prodotti preziosi appare evidente dalla lettura dei consuntivi doganali rilevati dall'ISTAT. |  | | Orogemma alla Fiera di Vicenza |  | Dopo aver aperto l'anno all'insegna di nuove consistenti flessioni (-17,6% nel primo bimestre), le esportazioni italiane di oreficeria hanno registrato successivamente un graduale ridimensionamento dello svantaggio rispetto al corrispondente periodo del 2003, segnando diminuzioni cumulate pari al -7,2% nel primo trimestre 2004, ed al -5,8% nei quattro mesi. Il gap si è ulteriormente ristretto nel mese maggio (-0,7%) consentendo ai consuntivi dei primi cinque mesi dell'anno di chiudere con uno svantaggio tendenziale ridotto al -4,6%. Una diminuzione peraltro che può distorcere la corretta interpretazione del dato, ove non si tenga conto che essa ingloba il forte apprezzamento della moneta unica europea nei confronti del dollaro statunitense. | | Oro e bellezza in Fiera | | Sta di fatto che, ove si depuri il dato dall'effetto cambio, i consuntivi dei primi cinque mesi del 2004 registrano un sensibile aumento delle quantità esportate. La diagnosi di una inversione di tendenza in atto nella dinamica delle esportazioni di oreficeria sarebbe confermata dalla prime stime inerenti il mese di giugno 2004. In questo mese, in particolare, si sarebbe assistito - dopo un prolungato periodo di flessioni o di modesti recuperi - ad un primo, sostanziale incremento dei volumi di fatturato estero. Sotto il profilo dei paesi acquirenti di gioielleria italiana, l'analisi dell'export dei primi cinque mesi del 2004 mette in evidenza ulteriori regressi - anno su anno - delle vendite negli Stati Uniti (-22,9%), alle quali si sono affiancate quelle degli altri due mercati del Nafta (Messico -43,3% e Canada -23,9%). L'area risente della penetrazione dei prodotti asiatici, soprattutto nel mercato statunitense. L'export di prodotti orafi nei paesi dell'euro (che copre il 20,7% del totale), dopo un prolungato periodo di regressi, ha registrato un consistente recupero delle posizioni perdute in precedenza: +14,7% rispetto a un anno prima. In tale ambito, vanno segnalati gli accresciuti acquisti di gioielli italiani da parte di: Grecia +36,2%; Spagna +31,3%; Francia +13,5%; Austria +10,6%; Germania +10,2%; Portogallo +6,8%; Belgio +1,5%. Per contro, ulteriori ridimensionamenti sono stati accusati dai Paesi Bassi (-10%) e dalla Finlandia (-3,6%). Nel continente asiatico, continuano le vistose alternanze di andamenti tra Hong Kong e Cina: -29,5% e +32,1% rispettivamente. Andamenti in flessione anche per la Corea del Sud (-47,8%) e Giappone(-6,7%). |