| Poche considerazioni, persino banali se volete, dopo aver visto all'opera in avvio di campionato e dopo aver preso atto di un presupposto essenziale: questa squadra, sotto il profilo del carattere, è a filo diretto con quella tante volte elogiata nella passata stagione durante la gestione Iachini. In un campionato convulso e indecifrabile come quello di serie B la componente agonistica continua ad avere un peso determinante: ebbene, sotto questo profilo il Vicenza sembra possedere connotazioni indiscutibili, tali comunque da indurre a un supplemento di ottimismo anche il tifoso più scafato. Una verifica ulteriore chiama in causa la qualità -non soltanto sotto il profilo agonistico- dei quattro giovani che Viscidi ha confermato in prima squadra. Su Vitiello e Biondini, due dei pupilli di Iachini, non c'erano dubbi: con una stagione alle spalle giocata da titolari hanno maturato l'esperienza necessaria e sembrano destinati a crescere ulteriormente così come Bonanni, sempre più convincente in fascia sinistra (basti memorizzare l'assist per Margiotta). Ma il vero capitale del Vicenza, se l'analisi corre in proiezione, è sicuramente Luca Rigoni, 20 anni a dicembre, centrocampista in grado di coniugare in maniera estremamente equilibrata qualità e quantità. Gasparin gli ha pronosticato un futuro in una grande squadra. A lui il compito di confermare il giudizio. |