| News / Pubblica utilità / Solidarietà |  | Solidarietà | | L'associazione vicentina Ancis Onlus per i bambini malati in ospedale | | Si è tenuta nei giorni scorsi a Villa Thiene di Santorso una serata di spettacolo e beneficenza organizzata dall'associazione vicentina Ancis Aureliano che opera nel campo della solidarietà a favore dell'infanzia meno fortunata. La serata, denominata "Notte del villaggio con Dottor Clown", ha visto la creazione di un mini circo, dove più di un centinaio di persone si sono messe a disposizione diffondendo allegria e spensieratezza, coltivando l'arte dei clown. Ad animare e guidare la platea dei presenti sono stati i cinque ragazzi appartenenti al gruppo Dottor Clown, collegati all'Associazione Ancis Aureliano (che ha sede a Caldogno). Abituati ad animare le corsie dell'ospedale S. Bortolo di Vicenza, i cinque pagliacci hanno realizzato qualche numero di micro magia per intrattenere gli ospiti e per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. |  | | Clown per i bambini... |  | L'incasso della serata è devoluto all'associazione dei simpatici animatori, convocati per l'occasione dal Gruppo Idea di Vicenza. Da cinque anni i ragazzi dell'Idea organizzano serate ed eventi in cui il ricavato della cena e della discoteca viene donato a gruppi di volontariato, a privati impegnati nel sociale e a enti benefici. | | Il famoso Dr. Patch Adams | | Dunque, una formula di successo: dalle corsie dell'ospedale l'iniziativa fa divertire i bambini ricoverati e ora conquista anche gli adulti. Gli ingredienti sono divertimento, incontro, risate con gli amici e quel pizzico di allegria di cui tutti hanno bisogno. "Noi ci ispiriamo alla filosofia del famoso medico americano Patch Adams (reso celebre anche da un noto film interpretato dall'attore statunitense Robin Williams e recentemente riproposto anche dal piccolo schermo)-dice Evaristo Arnaldi del gruppo Dottor Clown. Lui proponeva un modello di ospedale gratuito in cui fosse data particolare attenzione ai bambini in età pediatrica e fossero abbattute le barriere che separano il medico e i pazienti. E' stato un grande uomo, prima ancora che un bravo medico". I volontari del gruppo sono tutti ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Nella vita svolgono le più diverse professioni, ma ad accomunarli è la convinzione profonda che sia possibile rendere la vita ospedaliera migliore ai bambini colpiti da malattia, regalando loro 2 ore settimanali di divertimento. "Siamo arrivati ad un punto in cui i gestori della zona ci conoscono bene - spiega Ivan Rampon dell'Idea - e sono loro stessi a chiederci di organizzare feste e ad offrirci di lavorare per loro. Noi però preferiamo dedicarci a questa attività come fosse un hobby, senza scopo di lucro, per non smarrire il senso reale della nostra iniziativa". |