| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | CHIESA VIVA on line 10/2004 |  | LA STRAGE DEGLI INNOCENTI | | Il terrorismo rappresenta ormai un nuovo modo di fare la guerra che arriva dappertutto. I più deboli sono le prime vittime. | | Siamo tutti inorriditi e abbiamo pianto per il massacro avvenuto nei primi giorni di settembre nella scuola di Beslan in Ossezia del Nord ad opera di terroristi indiavolati e della incauta repressione. Sono 394 vittime accertate e tra questi 156 bambini. Una cifra destinata ad aumentare perché, dopo giorni dal massacro, risultavano ancora dispersi e i genitori continuavano a cercare i loro figli sotto le macerie. Ormai le azioni terroristiche non si contano più e stanno raggiungendo forme ed espressioni gigantesche. Si pensi ai morti per il crollo delle Torri gemelle in America, le stragi di Madrid, gli attentati in Palestina, i sequestri e i morti in Russia, i morti che si sussegono ogni giorno in Iraq. C'è chi parla del terrorismo come della quarta guerra mondiale. La terza è stata la "guerra fredda", terminata con la caduta del muro di Berlino. Ora è in atto la quarta, una guerra che può raggiungere ogni Paese, ogni casa. Le cause sono molte e non possiamo noi spiegarle. Ci affidiamo alla preghiera per la pace e la giustizia e crediamo nella forza del dialogo come ci suggerisce continuamente il Papa. Fatti gravi come quello avvenuto in Ossezia del Nord richiamano alla nostra attenzione ciò che corriamo il rischio di dimenticare, cioè una tragica realtà molto più diffusa. L'unica guerra non è quella dell'Iraq o della Cecenia. Tante altre stanno generando nel mondo crisi e tragedie umanitarie soprattutto di bambini. La strage degli innocenti è molto diffusa. Ad esempio in Uganda c'è una guerra che dura da 17 anni. Come in altre zone dell'Africa sono centomila le vittime e ventimila i bambini rapiti dalle famiglie, costretti a lunghe marce per giungere alle basi dei ribelli e obbligati a fare i soldati. Si dice che per renderli più feroci vengono sottoposti anche all'uso di sostanze allucinogene perché possano combattere senza pietà e uccidere anche i familiari. L'esercito dei bambini si ritiene sia oggi formato da 4/5000 unità, quasi tutti al di sotto dei 16 anni. Non sono solo le guerre a coinvolgere i bambini. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, dei 12 milioni di bambini che ogni anno muoiono, 6 milioni muoiono per malnutrizione; 18.000 al giorno, 12 ogni minuto. 600 bambini muoiono per malattie legate alla mancanza di acqua potabile. Nei 25 paesi più poveri del mondo un bambino può sperare di vivere non più di 50 anni, contro i 78/80 di un bambino europeo. Il movimento "ragazzi missionari", chiamato nel passato "Infanzia missionaria" si propone di sensibilizzare i nostri ragazzi a questi problemi. Le adozioni a distanza sono un modo con cui tutti noi possiamo contribuire a migliorare queste drammatiche situazioni. | | | | 29/09/2004 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |