Uno dei principali
problemi nel settore della lavorazione delle pelli e della conceria è rappresentato
dal rapporto tra produzione e tutela ambientale. Per questo motivo nel distretto
vicentino della Valchiampo è nato un progetto che intende favorire la
creazione di un metodo di sviluppo sostenibile per tutto il coprensorio conciario.
Questo progetto, denominato Giada, ha come obiettivi primari la creazione
di corsi di formazione per imprenditori e studenti, l'analisi approfondite del territorio, e una rete
Internet che metta in stretta collaborazione i vari Enti amminisrativi e privati per elaborare piani
di politica ambientale comune in tutto il distretto. E' un progetto di risanamento
ambientale che la Regione condivide e sostiene perchè favorisce il recupero del territorio
e dell'ambiente in un'area come la Valle del Chiampo che per anni ha subito il degrado derivante dalla
lavorazione delle pelli. Serve a valorizzare la qualità dell'ambiente della Valle e, allo stesso
tempo, a garantire la competitività del suo sistema produttivo. Dopo un primo periodo di sperimentazioni,
si è passati alla fase concreta con la messa a punto di un primo sistema di indicatori per misurare
i valori ambientali in base ai quali viene redatto il rapporto sullo stato dellambiente in questo
distretto industriale, per poi passare alle soluzioni operative.
Il progetto Giada nasce dalla collaborazione tra Provincia di Vicenza, Comune di Arzignano, Arpav
ed Enea che hanno unito le rispettive risorse e competenze per creare le condizioni per uno sviluppo
sostenibile del territorio: l'iniziativa diventa attuabile anche grazie all'importante contributo economico
fornito dall'Unione Europea che ha riconosciuto l'elevata qualità di questa proposta, concedendo
il finanziamento più consistente rispetto a tutte le iniziative analoghe presentate in Italia.
Quali i principali obiettivi del progetto Giada? La diminuzione dell'inquinamento atmosferico,
idrico e del suolo attraverso l'innovazione tecnologica nelle imprese; il miglioramento della tutela
del territorio; il coinvolgimento dei cittadini nella definizione delle politiche ambientali; garantire
lo sviluppo economico e migliorare la qualità della vita. Il risultato finale è la
creazione di un'Agenzia locale che, superando gli attuali ostacoli determinati dalle moltissime competenze
divise fra i vari enti, diventi il punto di riferimento per i cittadini, le imprese e gli enti locali.
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