Nel polo
di Arzignano esistono non solo industrie conciarie propriamente dette,
ma anche tutta una serie di aziende specializzate in attività collaterali,
il cosiddetto "indotto", dalla meccanica dei macchinari per
le lavorazioni alla chimica per i prodotti specifici, dai contoterzisti ai
commercianti. L'importanza di queste attività è testimoniata
anche dalla costituzione, nel 1965, della Scuola di Conceria e del Laboratorio
di Analisi. Nell'area arzignanese lavorano circa 500 concerie, che occupano
7.000 addetti, su una superficie di due milioni e mezzo di metri quadrati.
Il risultato, importante, di questa attività è la leadership della produzione nazionale totale
dell'intero settore, con una spiccata predisposizione per le esportazioni, il che fa di Arzignano e dintorni
il polo mondiale delle concerie. L'attività conciaria nel comprensorio ha origini antiche, con
documenti che risalgono al XIV secolo, ma il vero boom delle pelli avvenne alla fine degli anni '50,
quando una gran fetta della popolazione si gettò a capo fitto nel nuovo settore, redditizio e
appetibile, sorpassando nettamente Bassano.
Dopo Arzignano, il secondo comune vicentino più importante per il settore è la vicina Chiampo.
Tutta la vallata del Chiampo con i suoi 130 km quadrati, (così si chiama anche l'omonimo corso
d'acqua che attraversa il territorio), da Crespadoro a Montebello, da Montorso a Zermeghedo, è coinvolta
nella concia. Oggi ad Arzignano, e in tutta la provincia, si pratica la concia con sali di cromo verdi,
con un processo creato all'interno di grandi reattori cilindrici in legno, chiamati bottali.
In passato invece era più in uso la cosiddetta concia in bianco, soprattutto nel territorio bassanese,
che consisteva nel trattamento di pelli piccole, tinte dai calzolai con sali di ferro. Termini come "corame", "carnicio",
e "grosta", per citare soltanto i più consueti, fanno parte della storia e della
tradizione conciaria vicentina, e hanno ingenerato tutta una serie di detti popolari, più o meno
divertenti e caratteristici, riscontrabili nei vari testi specializzati, o semplicemente facendo quattro
chiacchiere con i più anziani. La forza del conciario vicentino sta nellestrema duttilità del
comparto industriale, che ai grandi gruppi affianca unampia compagine di medie e piccole imprese
a forte specializzazione, in grado di soddisfare le più disparate esigenze nei modi e nei tempi,
spessostrettissimi, imposti dal mercato. La compresenza di industrie chimiche e meccaniche specializzate
dà maggiore forza a questo settore, così da consentire di attuare strategie mirate al singolo
prodotto con la messa a punto di processi e macchine specifici.
Completa limmagine di unindustria in costante aggiornamento il settore della formazione che,
attraverso scuole specializzate e corsi universitari, modella i nuovi tecnici mantenendosi in costante
contatto con la realtà aziendale. Lobbiettivo è accreditare sul mercato la realtà di
unindustria in continuo aggiornamento, in grado di trovare nella ricerca e nella creatività gli
stimoli per trovare le soluzioni più idonee a uno sviluppo compatibile con lambiente, come
testimoniano le recenti studi di settore e la creazione di ppositi enti di controllo ambientale del territorio
della Valchiampo.
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