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Il vicentino è terra ideale per passeggiate ed escursioni, con un territorio ricco di verde
che offre ampi spazi pianeggianti, dolci declivi collinari e poderose montagne meta di turisti e visitatori
in ogni stagione. Il trekking è uno sport molto praticato in provincia di Vicenza, soprattutto
nel vasto territorio dell'Altopiano di Asiago e delle Piccole Dolomiti. Una scelta vastissima,
dalla semplice gita domenicale alla via ferrata per esperti escursionisti. Le possibilità di
gite, escursioni o semplici passeggiate nelle valli e sui monti vicentini sono praticamente infinite.
Sia che siate animati da interessi naturalistici, o che desideriate soddisfare interessi storici e culturali,
il vicentino offre un programma davvero entusiasmante. Sull'Altopiano dei 7 Comuni, ad esempio, sono
ancora visibili i segni della Grande Guerra, sotto forma di trincee, mulattiere e fortilizi che già da
soli forniscono un programma valido per numerose soluzioni. Sul Monte Verena ci sono i resti del
forte dal quale fu sparata la prima cannonata italiana della Grande Guerra, raggiungibile tramite seggiovia
che parte dal Rifugio Verenetta. Dalla cima del Monte Cengio, con il leggendario salto dei Granatieri,
si può raggiungere il forte di Punta Corbin, da cui godere di una vista magnifica.
Ma il luogo forse più conosciuto e frequentato dagli escursionisti è certo il Monte
Ortigara. Altri percorsi interessanti sono quelli che raggiungono i monti Fior e Castelgomberto,
tra malghe caratteristiche e pascoli di alta montagna. Cima Dodici, con i suoi oltre 2.360 metri di altitudine, è il
punto più elevato dell'Altopiano: per arrivarci, dal Bivio Italia si percorre la mitica Karl Strasse,
immersi in un panorama suggestivo e ricco di fiori montani coloratissimi. A Rotzo si può incontrare
la leggenda, visitando l'Altar Knotto, che secondo il popolo dei cimbri era luogo scelto dalle divinità per
le loro temibili vendette. E' un antichissimo altare di pietra, dalla forma suggestiva e curiosa, sul
quale i popoli provenienti dal nord offrivano sacrifici agli dei a cielo aperto.
Altra escursione suggestiva a Castelletto di Rotzo è la visita al Bostel, la cui collina
sovrasta la Val d'Assa e quella dell'Astico, un sito archeologico storicamente considerato il più antico
insediamento umano sull'Altopiano, abitato da popolazioni paleovenete. Per i più allenati ci sono
i 4444 gradini della famosa Calà del Sasso, antica via di comunicazione per il commercio del legname
all'epoca della Serenissima Repubblica veneziana, che collega Sasso, una frazione di Asiago, con Valstagna.
La sua costruzione iniziò nel 1388, come via di comunicazione che permetteva alla gente di montagna
di raggiungere i mercati di Bassano e dintorni in pianura, con un canalone affiancato per lo scorrimento
delle assi di legno. Lungo questo percorso, ideale per non farsi notare, passarono anche contrabbandieri
di tabacco, disertori e ricercati per motivi politici.
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