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Innanzitutto una doverosa premessa. "...Sono giunto da poche ore, ma ho già fatto una
scorsa in città, e ho visto il Teatro Olimpico e gli edifici del Palladio......soltanto avendo
innanzi agli occhi questi monumenti, se ne può comprendere il grande valore..." Così scriveva
nel suo libro "Viaggio in Italia" il grande poeta e scrittore tedesco Wolfgang
Goethe, di passaggio a Vicenza nel settembre del 1786, affascinato dalle bellezze palladiane. Goethe
dedicò a Vicenza una particolare attenzione.
Nei suoi frequenti viaggi in Italia, il poeta tedesco ebbe modo di apprezzare le bellezze del nostro
paese, che gli era molto caro. A Vicenza Goethe sostò nel settembre del 1786, e fu letteralmente
ammaliato dalla bellezza della città. Quella che è conosciuta nel mondo come la città del
Palladio, può vantare una ricca tradizione di letterati e di scrittori che hanno lasciato in eredità importanti
opere.
Antonio Fogazzaro (Vicenza - 1842 - 1911) iniziò la sua carriera come uomo di legge, laureandosi
a Torino e lavorando a Milano, ma fu ben presto attratto dal Nume della letteratura. Forse perchè figlio
di una terra dalle profonde radici religiose, Fogazzaro seppe infondere nei suoi romanzi una fine ed
approfondita analisi del rapporto tra fede e società, arricchendoli di un taglio psicologico che
rappresentò una importante innovazione per la letteratura italiana del tempo. Malombra,
Il Santo, Piccolo mondo antico, Piccolo mondo moderno, sono alcuni dei suoi libri più celebri.
Alla sua morte, il Consiglio Comunale cittadino decise di intitolare a suo nome una strada del centro
storico, quella che oggi conosciamo come Corso Fogazzaro e che interseca, nel cuore della città,
Corso Andrea Palladio. Al civico 111 di questa via, su quella che fu la casa dello scrittore vicentino,
fu apposta una lapide in sua memoria.
Contemporaneo del Fogazzaro fu un altro illustre letterato berico, il poeta Giacomo Zanella (Chiampo
- 1820 - 1888). Lasciata la natia Chiampo, Zanella si trasferì nel capoluogo dove studiò in
seminario e divenne sacerdote all' età di 23 anni. In seguito fu insegnante dapprima al liceo
e poi all' Università di Padova, della quale divenne anche Rettore Magnifico. Anche a lui fu dedicata
una strada, Contrà Zanella, che al civico 4 ospita il Palazzo Zanella Tretti, nel quale visse
il poeta.
Nello stesso periodo storico, visse in città un altro poeta, Paolo Lioy (Vicenza, 1834
- 1911). Lioy, che all' arte poetica abbinava anche lo studio delle scienze, fu tra i maggiori scrittori
scientifici dell' epoca, contribuendo a diffondere le teorie di Darwin sull' origine della specie. Questo
originale connubio gli valse l' appellativo di "poeta della natura". Lioy, membro di
numerose associazioni scientifiche, rivestì anche la carica di Provveditore agli studi, e Vicenza
gli donò eterna memoria con una contrada a lui intitolata, sulla quale si affaccia, al numero
1, la casa in cui visse.
Agli inizi del 900, nel 1907 nacque a Vicenza Guido Piovene, scrittore e giornalista che
girò il mondo facendone una cronaca di vita e di viaggio. Nonostante i suoi frequenti viaggi,
Piovene non mancava mai di ricordare la sua Vicenza, in particolare nel suo libro più famoso: "Viaggio
in Italia". Su Corso Palladio, al civico 76, sorge Palazzo Piovene, la casa in cui lo scrittore
nacque, un antico edificio ristrutturato nel 1830. Guido Piovene morì a Londra nel 1974.
A questi nomi, che hanno contribuito a far conoscere il nome di Vicenza nel mondo, ne vanno aggiunti
altri, alcuni dei quali ancora viventi, che certamente fanno parte della cultura e della storia vicentina.
Sono i nomi di scrittori ben noti anche al grande pubblico, quali Neri Pozza, Giuseppe Ausilio Bertoli,
Gigi Ghirotti, Goffredo Parise, Mario Rigoni Stern, Luigi Meneghello, Virgilio Scapin, Vitaliano Trevisan.
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