|
Su un territorio provinciale esteso per oltre 2.700 chilometri quadrati la natura si esprime nelle
sue forme migliori, offrendo allo sguardo paesaggi di rara e incontaminata bellezza. Dalla maestosita'
delle piccole Dolomiti ai profumi delle pianure dei berici, dai silenzi magici dell'Altopiano al verde
intenso delle tre vallate del Chiampo, dell'Agno e del Leogra. I paesaggi pedemontani, ad esempio,
sono tra i più suggestivi del Veneto, con luci e colori che assumono, nella stagione primaverile,
tonalità davvero magnifiche.
Lungo la dorsale collinare da Carrè e Zugliano fino a Breganze, alture e vallette si alternanano,
tra boschetti, campi coltivati e prati di un verde intenso, il tutto a formare un paesaggio davvero incantevole,
con sullo sfondo l'Altopiano di Asiago. Anche l'architettura sembra adattarsi alla dolcezza del paesaggio
naturale, con le sue antiche case rurali, i portici, le torri colombare, i mulini e soprattutto con le
numerose ville nobiliari costruite dal '400 al '700 su schemi palladiani o classicheggianti. Ne sono
esempio, su tutte, le due splendide dimore palladiane di Lugo, la prima storicamente attribuita all'architetto
vicentino, e Villa Piovene Porto Godi , completata nel '700 dal Muttoni. villa Godi Maliverni.
Il panorama qui diventa davvero suggestivo salendo da Lugo, Fara e Salcedo verso l'Altopiano,
dove si possono ammirare le "masiere", terrazzamenti costruiti con pietre, gli alberi del
castagno, che regalano in stagione i prelibatissimi ìmarroni" e più in alto ancora, quando
ci si avvicina alle alture asiaghesi, i grandi boschi di latifoglie e conifere, immensi spazi incontaminati
e verdi, nei quali esplode la meraviglia della natura. Tra Villaverla e Dueville troviamo un'area di
grande valore naturalistico, chiamata il Bosco, un'oasi verde in cui l'acqua sgorga dal sottosuolo e
viene convogliata lungo i campi circostanti.
Proseguendo verso nord si raggiungono le alture dell' Altopiano di Asiago, compreso tra la Val
d'Astico ad ovest e la Valle del Brenta ad est. E' qui che la natura del vicentino raggiunge il suo picco
di bellezza e ricchezza, sia di colori che di profumi. Il paesaggio è molto suggestivo, tra verdissime
conche ai piedi di pendici boscose e sullo sfondo, verso il confine col Trentino, montagne imponenti
come Cima Vezzena, Portule, Ortigara e Dodici. L'altopiano è un vero paradiso per chi ama la natura,
sia d'estate, per rilassanti passeggiate ed escursioni nei boschi e nei prati a piedi o in mountain bike,
sia d'inverno, quando è possibile praticare ogni tipo di sport sulla neve e sul ghiaccio, soprattutto
sci di fondo nella zona a nord delle Melette, verso l'Ortigara.
Chi cerca testimonianze storiche delle grandi guerre del secolo scorso troverà in questi luoghi
presenze e memorie di battaglie e sacrifici: trincee, mulattiere, sacrari e percorsi guidati che riportano
in vita un passato denso di significati. Uno degli esempi più caratteristici dell'architettura
alpina sull'Altopiano sono le Malghe, dove si preparano i saporiti formaggi della zona, famosi ovunque,
che si possono acquistare direttamente sul posto, freschi e genuini. Ma la bellezza dell'Altopiano sta
soprattutto nella sua ricchezza di sentieri e percorsi, che, attraverso conche, boschi e montagne,
offrono una scelta infinita di possibili soluzioni per il tempo libero, a contatto con una natura incontaminata
e rigenerante, in cui anche le pause per il ristoro diventano vera e propria arte dell'ospitalità e
della buona tavola, nelle tante aziende agrituristiche della zona.
Ad est dell'Altopiano si estende l'area del Bassanese, altra zona pianeggiante del vicentino in
cui la natura si presenta generosa di frutti e di aromi. Ciliegie e asparagi, ma anche la celebre grappa
di Bassano, sono tra i prodotti tipici di una zona che nella stagione primaverile raggiunge vette di
una bellezza davvero invidiabile. Ne è un esempio brillante la strada che passa ai piedi delle
colline tra Mason, Molvena, Pianezze e Marostica, famosa per le ciliegie e per una varietà di
colori e di profumi che restituiscono agli occhi la meraviglia della natura. Oltre al fascino medioevale
di Marostica e allo spessore storico di Bassano, con le sue testimonianze dei grandi eventi bellici,
nei dintorni sono presenti numerose prove della tradizione contadina, per lungo tempo determinante in
questa zona prima dell'avvento della moderna società industriale e dei servizi.
La parte nord del territorio bassanese è un'altra zona in cui la natura si presenta in tutta la
sua folgorante bellezza: lungo la Valsugana, che porta in Trentino, è tutto un susseguirsi
di prati verdi e borghi caratteristici, che lasciano intravedere sullo sfondo il contorno frastagliato
delle poderose montagne venete. A Valstagna ci sono le famose Grotte di Oliero, un ambiente unico
per le sue cavità sotterranee, in parte sommerse dall'acqua, e per un sentiero naturalistico di
grande fascino. Qui esiste anche una importante scuola di canoa, che ha sfornato campioni olimpionici,
grazie alla presenza del Brenta, in questa zona partcolarmente tortuoso, che fa da calamita per tutti
gli appassionati di questo sport. Una dimostrazione di questo è data dal Palio delle Zattere,
una appassionante e spettacolare gara di discesa del fiume, che attraversa le frazioni del paese.
|