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Un'oasi naturalistico didattica nel cuore di Vicenza. E' questo il progetto, partito alcuni anni fa
e ora finalmente realizzato, che ha creato a Vicenza uno spazio verde aperto per visite guidate e giornate
di studio, in uno dei siti più suggestivi del territorio, la Valletta del Silenzio. Il
nome stesso è indice di pace e tranquillità: Valletta del Silenzio. E' uno dei luoghi
preferiti dai vicentini per valenza paesaggistica, monumentale e naturalistica, un posto speciale situato
nei pressi di monumenti di importanza mondiale, come la Rotonda, e immerso in un paesaggio circostante
di grande pregio e richiamo.
La Valletta del Silenzio a Vicenza ospita anche un'oasi naturalistica, appena inaugurata, che si estende
su un'area di 33.400 metri quadrati, con 6.000 piante di 50 specie diverse e siepi per oltre 1.600 metri
lineari. All'interno di questo prezioso habitat, grazie al prezioso lavoro di ricostruzione minuziosa
delle specie vegetali operato dai tecnici del Servizio Forestale, saranno presenti tre ambienti:
la foresta di pianura, il paesaggio agrario e l'ambiente acquatico con uno stagno.Il progetto era nato
nel 1994, come sinergia tra le varie amministrazioni, ma solo tre anni più tardi si era dato il
via ai lavori, poi conclusi nel corso del 2000.
L'Oasi è destinata alle visite guidate e alle giornate di studio per i giovanissimi che possono
trascorrere ore di svago e di cultura all'aria aperta, nelle belle giornate di sole, a contatto con una
natura protetta. Le linee guida del progetto sono state quelle di realizzare una zona umida di una certa
ampiezza, capace di ospitare numerose forme vegetali e animali tipiche di questi ecosistemi, e
di completare il bosco adulto già esistente in modo da ottenere un ecosistema forestale completo,
dotato di tutti i piani di vegetazione.
Si è voluto creare una vera area didattica nella quale promuovere esperienze legate al mondo agronomico,
come orti scolastici per la coltivazione di piante alimentari, officinali e aromatiche, un'esperienza
da vivere in aule all'aperto, nelle quali compiere attività di studio, che sviluppino anche il
senso creativo delle cose, come la costruzione di spazi circoscritti utilizzando siepi e arbusti assieme
ad attrezzatura d'arredo. Secondo gli ambientalisti, questa sembra essere la strada maestra da seguire
per instillare nella mente e nella coscienza dei più giovani le regole basilari e fondamentali
per il rispetto della vita e dell'ambiente che ci circonda, operazione fondamentale di questi tempi.
Portare i giovanissimi a diretto contatto con gli elementi naturali, in un'oasi protetta e ben curata, è senza
dubbio il modo migliore per formare una coscienza ambientale non legata solo alle parole, ma soprattutto
ai fatti e all'esperienza diretta, che coinvolga tutti e 5 i sensi. Lo stesso allestimento di percorsi
didattici supportati da apposita segnaletica e altre attrezzature di arredo, come panche e parapetti,
capanni e angoli di osservazione faunistica o finalizzati all'osservazione scientifica della zona umida,
del bosco e delle siepi. All'interno dell'area, percorsa da un sentiero che in alcuni punti si allarga
in piazzole, sono stati inseriti alcuni ponticelli, panchine, bacheche e una staccionata.
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