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Oltre a Piazza dei Signori, il salotto cittadino, al quale dedichiamo uno spazio a parte, Vicenza possiede un discreto numero di piazze degne di nota. Prendendo come punto di partenza proprio la principale, e attigue ad essa, ce ne sono altre due: Piazzetta Palladio e Piazza delle Erbe. La prima, anticamente chiamata Piazzetta della Rua perchè vi veniva montata la macchina in legno portata a braccia attraverso le vie del centro storico e con la quale i vicentini festeggiavano le varie ricorrenze, si trova sul lato sinistro della Basilica e ospita al centro una statua del Palladio opera di Vincenzo Gajassi.

Da qui, scendendo alcuni scalini e girando sul lato posteriore della Basilica, si arriva in Piazza delle Erbe, così chiamata perchè in passato, e ancor oggi, era sede del mercato ortofrutticolo e floreale. Situata ad un livello più basso di Piazza dei Signori, ospita una torre duecentesca che in passato era usata come prigione e luogo di tortura e per questo assunse vari nomi, tra i quali anche quello di "Torre del tormento". Quest’ultima è unita al Palazzo del Podestà da un arco, detto degli Zavatteri, risalente al 1494 e così chiamato perchè sotto di esso si teneva un tempo il mercato delle scarpe e delle ciabatte (in vicentino "savate").

Sempre a proposito di mercati, ritornando in Piazza dei Signori e passando in mezzo alle due colonne si accede ad un altro spazio aperto, Piazza Biade, dove fin dal 1262 si teneva il mercato dei cereali e delle sementi. In fondo ad essa, sulla sinistra si trova la Chiesa di Santa Maria in Foro, detta dei Servi perchè la sua costruzione fu iniziata all’inizio del 400 dall’ordine dei Servi di Maria. Da Piazzetta Palladio, imboccando contrà Muschieria, che deve il suo nome al fatto che in passato i suoi negozi vendevano profumi e guanti profumati con muschio, si arriva in Piazza Garibaldi, più conosciuta come piazza delle Poste per la sede centrale dell’amministrazione postale cittadina, che ospita una moderna fontana, Fontana dei Bimbi, del 1984, con sculture in bronzo di Nereo Quagliato.

Proseguendo attraverso contrà Garibaldi, si giunge in Piazza Duomo, sede del palazzo vescovile e della cattedrale cittadina. Sulla sinistra si trova il campanile del Duomo, di stile romanico, mentre sul lato sud della piazza troviamo l’accesso al criptoportico romano, sotto il livello stradale, dove nel I secolo sorgeva una villa romana. Sul lato est, di fronte al Vescovado esisteva un tempo l’ospedale di Sant’Antonio Abate, trasferito in altro luogo nel 1775: una parte di questo fu adibita a ritrovo per le feste ed i concerti degli aristocratici e chiamato palazzo del Casino Sociale. Al centro della piazza nel 1880 fu eretta una statua di Vittorio Emanuele II, ad opera di Augusto Benvenuti. L’ingresso principale della cattedrale si trova invece in Piazzetta Duomo.

L’attuale sito, edificato sull’area di una precedente chiesa paleocristiana, fu iniziato nel XIII secolo in stile gotico, ma nel tempo subì alcuni rifacimenti e aggiunte, tra cui la cupola del Palladio nel 1565, distrutta durante la seconda guerra mondiale e successivamente ricostruita. La facciata del Duomo, in marmo bianco e rosa del 1467, è attribuita a Domenico da Venezia, mentre l’interno è a navata unica con cappelle laterali, e accoglie numerose opere degne di nota.

Un’altra piazza importante della città, sede di altri due siti vicentini famosi, il Teatro Olimpico ed il Museo cittadino, è Piazza Matteotti. Quella che per i vicentini era la piazza dell’Isola, perchè in passato era una piccola isola circondata dalle acque del fiume Bacchiglione, è dominata dal bellissimo Palazzo Chiericati, da poco restaurato, sede della Pinacoteca e del Museo Civico, riorganizzata nel 1994. Opera palladiana tra le più originali, è ritenuto tra i più bei palazzi cinquecenteschi italiani, e la sua costruzione, iniziata dal sommo architetto nel 1550, durò oltre un secolo tra alterne vicissitudini.

Proseguendo su Corso Palladio, sulla destra troviamo Piazzetta Santo Stefano, piccola e ammirevole, con due palazzi, Sesso Fontana del XIV secolo e Negri de Salvi del XV, oltre alla antichissima chiesa di Santo Stefano, che un tempo era una delle sette cappelle cittadine e che fu ridisegnata alla fine del 600. Spostandosi in Corso Fogazzaro, troviamo un’altra importante piazza vicentina, Piazza San Lorenzo, che ospita l’ottocentesco monumento al poeta vicentino Giacomo Zanella. La chiesa che sorge sul lato della piazza è, assieme a quella di Santa Corona, uno degli esempi più rappresentativi del gotico sacro in città e fu costruita dai frati francescani minori nel XIII secolo.

Nei secoli subì alterne vicende: con Napoleone fu chiusa, e poi riaperta nel 1839. Di nuovo chiusa durante la prima guerra mondiale, fu restaurata nel 1927. Piazza San Pietro, è sede dell’omonima chiesa, costruita verso la fine del ‘400 nel luogo dove sorgeva l’antica abbazia di San Pietro in Piano. Nelle vicinanze si trova l’antico convento delle suore benedettine, ora sede dell’Istituto Trento. Tenendo come riferimento Corso Palladio, ma sul versante opposto a Piazza Matteotti, si trova Piazza Castello, sede di alcuni bellissimi palazzi vicentini, come quelli di Porto Breganze, opera incompiuta dello Scamozzi disegnata dal Palladio, e Piovini. Molto vicina a quest’ultima, e situata di fronte all’ingresso principale dei Giardini Salvi, c’è Piazzale De Gasperi, situato al termine di Viale Roma, la strada che unisce la stazione ferroviaria ai giardini suddetti.
  


Piazza dei Signori

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