Villa Capra Valmarana La Rotonda in via Rotonda a Vicenza è la più famosa villa
progettata da Andrea Palladio nel 1550 e completata nel 1600 dallo Scamozzi, vent'ani dopo la morte
del grande Maestro. La villa è stata inclusa nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
Di essa trattiamo approfonditamente in un'apposito documento.
Villa Valmarana "Ai Nani" in via dei Nani a Vicenza è costituita da tre
fabbricati e risale al 1669, da un progetto di Francesco Muttoni. E' famosa per gli splendidi interni
affrescati da Giambattista Tiepolo nel 1757, mentre la foresteria fu affescata dal figlio Giandomenico.
Narra la leggenda che il ricchissimo Signore Valmarana, parente dei Thiene,
avesse una figlia menomata e, per non generare in lei traumi psicologici, l'avesse circondata di
servitù di bassa statura, facendo persino scolpire le statue del giardino a forma di nani.
Ma un giorno la giovane, sporgendosi dal muro di cinta, vide passare un bellissimo principe e capì l'inganno
cui era stata per anni sottoposta. Morì allora di dolore e i nani della servitù,
per compassione, divennero di pietra e rimasero a testimoniare, sulle antiche mura, quel triste
episodio.
Villa Valmarana Morosini in via Marconi ad Altavilla fu eretta nel 1724 su progetto del Muttoni.
E' una delle ville più maestose del vicentino, impreziosita da un bel parco esterno. E' oggi sede
della Fondazione universitaria e aziendale Cuoa.
Villa Godi Malinverni in via Palladio a Lugo vicentino è considerata la prima opera del
genere di Andrea Palladio, costruita tra il 1540 e il 1542. Preziosi gli affreschi interni di Giambattista
Zelotti e Battista Moro. La villa, che oggi ospita il Museo dei fossili, è stata inclusa nella
lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
Villa Piovene Porto Godi è anch'essa a Lugo vicentino. Fu il Maestro a progettarla, ma
la sua realizzazione si completò in epoche diverse. Del 1587 è il pronao a sei colonne
e le barchesse di ordine dorico, mentre nel '700 Francesco Muttoni aggiunse altre strutture al nucleo
principale. Il parco della villa fu disegnato da Antonio Piovene. Anche questo edificio è stato
inclusa nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
Villa Caldogno Nordera in via Zanella a Caldogno, pure inclusa nella suddetta lista, fu eretta
presumibilmente nel 1545 dallo stesso Andrea Palladio. Alcuni la fanno risalire al 1570, ma è probabile
che quella data si riferisca alla fine dei lavori di decorazione degli interni. Pregevolissimi questi
ultimi, attribuiti a zelotti, , maganza, Carpioni e Fasolo.
Villa Cordellina Lombardi in via Lovara a Montecchio Maggiore fu eretta nel 1735 dall'architetto
Massari. E' famosa anche per i bellissimi interni affrescati dal sommo Maestro Giambattista Tiepolo.
Di questa villa trattiamo ampiamente in un altro documento della stessa sezione.
Villa Pisani "La
Rocca Pisana" in via Rocca a Lonigo risale al periodo palladiano, ma fu edificata dallo
Scamozzi, nel 1576. Richiama palesemente le linee architettoniche della Rotonda, con la pianta centrale,
il vano rotondo e la cupola sovrastante. Nello stesso comune leoniceno si trova
Villa Pisani Ferri,
costruita nel 1541 su progetto di Andrea Palladio e inclusa nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
Villa Garzadori Da Schio in P.za Giovanni da Schio a Costozza di Longare è un enorme struttura
che comprende tre ville distinte e uno stupendo parco esterno, sede di importanti manifestazioni culturali
e folcloristiche. La villa residenziale è affiancata dalla Cà Molina, di struttur cinquecentesca,
e dal villino superiore del 1690, detto anche
"La Grotta dei Marinali" perchè qui
lo scultore bassanese Orazio Marinali teneva il suo studio.
Villa Loschi Zileri Motterle in via Zileri a Biron di Monteviale risale al 1734. Non è certo
se la sua realizzazione sia da attribuire al Muttoni oppure al Massari. Anche questa bellissima villa
vicentina, come altre, è impreziosita negli interni dai magnifici affresci di Giambattista Tiepolo.
Di particolare bellezza è il grande parco esterno.
Villa Angarano Bianchi Michiel in via Corte a Bassano del Grappa è stata edificata nel
XVII secolo dall'architetto Margutti, ma il portico dorico e le due barchesse sono attribuibili ad Andrea
Palladio, tanto che anche questa villa è stata inclusa nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
Villa Trissino Rigo in Strada Marosticana a Vicenza fu acquisita e rinnovata dal celebre
letterato e mecenate vicentino Giangiorgio Trissino. Nel 1530 per i lavori assunse un giovane scalpellino,
tale Andrea di Pietro della Gondola, dalla cui bravura rimlase particolarmente impressionato. Lo prese
sotto la sua ala protettrice e lo trasformò nel sommo Maestro Andrea Palladio. La villa è inclusa
nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
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