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Assieme a Villa Capra La Rotonda, il Teatro Olimpico è universalmente riconosciuto come
uno dei capolavori immortali dell'arte del sommo architetto Andrea Palladio, che regalò alla
città di Vicenza un gioiello la cui bellezza era destinata a rimanere nel tempo. Per capire
come si arrivò alla realizzazione di questo prezioso esempio del patrimonio artistico classico
vicentino (e mondiale....) è necessario risalire agli anni immediatamente successivi alla prima
metà del '500, quando LAccademia Olimpica, fondata nellanno 1555 da 21 soci
tra cui ambasciatori, artisti, cardinali e lo stesso Andrea Palladio, non ebbe dubbi nello scegliere
il nome del celebre architetto quale artefice di un teatro ideale per le recite classiche e per le
altre celebrazioni culturali, a tuttoggi retaggio indelebile della comunità culturale
vicentina. Palladio, che era profondo conoscitore dei testi e dellopera degli antichi,
con lesperienza che gli derivava dalle precedenti fastose realizzazioni e dalla familiarità con
la vita artistica romana e nazionale del tempo, iniziò i lavori del prestigioso sito ma, come
noto, morì di li a poco, nel 1580, anno stesso dellaffidamento dellesecuzione. Nel
novembre di quellanno la copertura era quasi pronta, tuttavia la conclusione avvenne quattro
anni dopo, eccezion fatta per il coronamento delle statue sulla balaustra al sommo della cavea.
Dopo la morte del Maestro, alla guida dei lavori fu messo il figlio Silla, ma in seguito fu Vincenzo
Scamozzi a prendere in mano lintero progetto del Palladio, portandolo a termine fino ad inventare
la stupenda scena oltre il proscenio. Sullo schema del teatro romano, lOlimpico è formato
da quattro parti: la cavea, lorchestra, il proscenio, inteso alla maniera della piazza dei greci,
l"agorà", e le scene fisse. La fronte scenica si apre attraverso il grande
arco di trionfo, e al di là delle aperture si accede tra le vie di una Tebe immaginaria dagli
scorci assai suggestivi.
Gli uomini che vollero questo tempio dellarte sono presenti e sembrano vegliare sulla sua bellezza
eterna, nei panni aulici di guerrieri e senatori dellantica Roma, mentre sulla sommità dellarco
troneggiano i rilievi con le fatiche di Ercole, eroe mitico e simbolo delle virtù umane. Il
Teatro Olimpico fu inaugurato il 3 marzo 1585, in occasione del carnevale. Fu un evento clamoroso
e molto atteso: davanti ad un vasto ed elegante pubblico cosmopolita, giunto da ogni dove in numero ben
superiore alla capienza del sito ( 800 persone), fu rappresentata la tragedia greca per antonomasia, lEdipo
Re di Sofocle, adattata per loccasione in Edipo Tiranno.
Le migliaia di spettatori giunti in città si accalcarono allentrata del teatro fin dalle
prime ore del pomeriggio, ma lo spettacolo non iniziò prima delluna di notte, preceduto
da squilli di tromba, rulli di tamburo e addirittura colpi di cannone a sottolinearne la solennità,
per terminare alla cinque del mattino. LEdipo Tiranno dellOlimpico fu lultimo grande
spettacolo teatrale del Rinascimento italiano, e non tornò mai più sulla scena palladiana.
Nel dicembre del 1994, Vicenza, la Città di Andrea Palladio, è stata inserita nella Lista
del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO in considerazione del valore e del pregio dei beni architettonici
palladiani, unanimemente considerati d'interesse universale, e capaci di esercitare una grande influenza
sulla cultura e sull'arte mondiale.
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