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E' la torre più alta della città e domina maestosamente la bella Piazza dei Signori e
la meravigliosa attigua Basilica Palladiana. Le prime notizie relative alla presenza della torre risalgono
al 1174, data in cui risulta costruita dalla famiglia dei Bissari accanto al proprio Palazzo di città.
Ma il complesso diventa ben presto monumento pubblico: tra il 1211 e il 1229, infatti, il Comune di
Vicenza acquista torre e palazzo, destinandoli a sede del podestà.
Scampata al violento terremoto del 25 gennaio 1347, verso la metà del '400 la torre Bissara viene
sopraelevata dal primo ballatoio al pinnacolo ottagonale, raggiungendo così l'altezza attuale
di 83 metri. Come dimostra la ricerca storica compiuta in occasione del restauro, non manca, nei secoli,
l'impegno assiduo dell'amministrazione comunale nei confronti della torre, con interventi di restauro,
di arricchimento con fregi e decorazioni, con la collocazione di reliquie e di campane, con le cicliche
riparazioni dell'orologio: del resto il crollo della cupola, si legge in un documento del 1556, avrebbe
comportato "grave danno et vergogna della città".
Un fulmine, nel 1692, provoca un incendio che distrugge la parte superiore della torre e il consiglio
comunale si impegna al ripristino, che verrà ultimato soltanto dopo il 1730: a ulteriore dimostrazione
della grande considerazione in cui l'amministrazione tiene la torre, viene chiamato a controllare i lavori
di restauro nientemeno che l'architetto Francesco Muttoni. Grande impegno negli interventi di
restauro si segnala anche per tutto l'Ottocento e la prima metà del Novecento. Infine, i bombardamenti
del 18 marzo 1945 che danneggiano pesantemente la Basilica, coinvolgono anche la copertura della torre,
che viene ricostruita negli anni successivi non senza polemiche relative alla forma, in parte diversa
da quella originaria.
Da quel momento in avanti il tema della stabilità della torre e della sua pendenza diventa
dominante, con studi, analisi e accertamenti statici, senza mai giungere, prima d'oggi, ad un progetto
complessivo grazie al quale il monumento recuperi sia in bellezza che in sicurezza. I recenti i lavori
di restauro e consolidamento della struttura hanno riguardato lo smontaggio del vecchio cupolino, il
consolidamento della muratura con iniezioni, il restauro del paramento murario esterno, la riparazione
della muratura interna (scuci-cuci), e tutta una serie di complesse operazioni murarie.
Il progetto dell'intervento scaturisce da una approfondita analisi che ha riguardato, oltre che una ricerca
storica, l'indagine geofisica del terreno, l'analisi del sistema delle fondazioni, la valutazione delle
caratteristiche del sottosuolo fino a 30 metri di profondità, rilievi completi dei prospetti e
della pianta della torre, verifiche sui materiali, simulazioni. Tale analisi ha messo in luce la gravità delle
condizioni nelle quali versava il monumento, in particolare per quanto riguarda la pendenza. Per questo
motivo ad un primo progetto di restauro delle superfici, dei fregi e delle decorazioni, si è affiancato
un ulteriore intervento per il consolidamento statico delle fondazioni e delle murature.
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