Proseguendo nel nostro viaggio, a pochi chilometri da Valdagno troviamo
Recoaro Terme uno dei
maggiori centri termali italiani, conosciuto anche nel passato per la qualità delle sue acque
minerali. La bellezza del paesaggio è impreziosita dalla vicinanza delle montagne che sovrastano
il piccolo centro, donandogli un'atmosfera al tempo stesso sobria e vacanziera. Salendo in quota si
raggiunge Recoaro Mille, località sciistica invernale e luogo dove cercare refrigerio durante
l'estate. Qui c'è la Montagna Spaccata, un canale profondo tra alte rocce nel quale scorre un
torrente, meta di molte escursioni. Una tradizione che si rinnova ogni due anni, negli anni pari, è la
Chiamata di Marzo: un lungo corteo di figuranti percorre le strade della cittadina per tramandare la
tradizione degli antichi mestieri.
Attraverso un moderno tunnel aperto recentemente, il tunnel dello Zovo, Valdagno è collegata rapidamente
con
Schio, già dall'800 centro industriale tessile tra i maggiori in Europa. La città si è modellata
attorno allo sviluppo dei suoi lanifici, e alcuni percorsi ben segnalati evidenziano la presenza della
cosiddetta archeologia industriale, retaggio di un passato di cui principale artefice fu il patriarca
dell' industria scledense Alessandro Rossi. Tra i monumenti degni di nota si segnalano il Duomo di San
Pietro, iniziato nel 1740, le Chiese di San Martino e San Francesco e l'Ossario della SS. Trinità,
che ospita le salme di 5.000 caduti nella Grande Guerra. Da Schio si raggiunge in pochi minuti il Monte
Pasubio, vero paradiso per chi ama la montagna: escursionisti e sciatori vi ritrovano un ambiente molto
simile a quello delle Dolomiti.
Il Pasubio, come molte zone dell'Altopiano di Asiago, fu teatro di molte battaglie nel periodo
1915-1918: un ricordo indelebile di quelle vicende resta la famosa Strada delle Gallerie e quella degli
Eroi, costruite dai militari italiani e oggi meta di molte escursioni. Vicina a Schio è Malo,
centro dell'industria serica nell'800 con testimonianze di archeologia industriale e oggi importante
centro laterizio, che ospita un Museo della Civiltà Rurale Vicentina. A Malo ogni anno si rinnova
la tradizione del carnevale, uno dei più famosi del Veneto Nella vicina Monte di Malo, in un territorio
prevalentemente collinare, nella frazione di Priabona, si trova la grotta del Buso della Rana, luogo
molto frequentato da escursionisti e gitanti.
Sempre da Schio si raggiunge agevolmente Piovene Rocchette, ai piedi dell'Altopiano, sul fiume Astico,
e prosedendo a ovest Lugo Vicentino, dove in località Lonedo troviamo due bellissime ville cinquecentesche,
entrambe incluse nel patrimonio mondiale dell'Unesco, Godi Malinverni Valmarana costruita dal Palladio,
e Piovene Porto Godi. Qui il paesaggio è delizioso, con dolci colline che si alternano a pianure
di un verde intenso, che in primavera assumono sfumature cromatiche di rara bellezza.
Sopra Schio, dominate dal Pasubio e dal Cimone, si trovano le valli boscose dell'Astico e del Posina.
Una escursione consigliata è quella che, passando da Cogollo del Cengio, porta ad Arsiero e poi
si sdoppia da una parte per Laghi e Posina e dall'altra per
Tonezza del Cimone. Per raggiungere
Tonezza da Schio si imbocca la SS. 350 in direzione Lavarone e Trento.Se invece si desidera arrivare
a Posina, seguendo l'omonimo torrente, si passa per le frazioni di Castana e Laghi, con vista su due
bellissimi laghetti e su un paesaggio di rara bellezza, quasi incantato e ancora intatto, dove respirare
aria sana e rilassare la mente. Si tratta di un'area ricchissima di punti di ristoro e di trattorie che
propongono piatti tipici della tradizione gastronomica vicentina, povera e rustica, ma densa di sapori
e odori: polenta e soppressa, bigoli col torcio, patona, trote, marsoni e molti altri.
Non siamo lontani ad un altro importante centro della provincia vicentina,
Thiene, sede di moltissime
aziende e commerci. In un giardino recintato troviamo Villa Porto Colleoni Thiene, chiamata anche il
Castello per la sua merlatura, eretta nel '400. Da visitare sono anche la Chiesa della Natività,
di fronte al Castello, e il Duomo di San Gaetano Thiene, con il Museo di Arte Sacra. Nella vicina Villaverla,
si trova Villa Ghellini dell'architetto Antonio Pizzocaro che la iniziò nel 1644 ma la interruppe
tre anni dopo. Qui c'è l'importante oasi naturalistica delle Vecchie Sorgenti.