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La Montagna vicentina unisce agli indubbi valori turistico ambientali, le note valenze storiche
e tradizionali che la rendono unica nel suo genere. Se in altre pagine trattiamo i primi, ricchi di
paesaggi, vallate e catene montuose che aattraggono milioni di turisti e visitatori, qui ci occupuamo
invece di quelle montagne che sono divenute un simbolo nella storia d'Italia. Ed è doveroso
far partire la nostra esposizione dal Monte Grappa, il Monte "Sacro alla Patria",
che ha segnato con la sua maestosa presenza alcune delle pagine più significative della Storia.
Posto tra le Valli del Brenta e del Piave, il massiccio del Grappa fu durante la Grande Guerra teatro
di aspre battaglie di cui ancora oggi rimangono segni nei camminamenti, nelle trincee e nei Sacrari.
Alto 1775 mt. il Monte Grappa domina la città di Bassano, che da esso prende il nome, ed stato
dichiarato monumento nazionale e sacro per la Patria al di sopra dei 1700 mt. E' una sorta di grande
Museo naturale a cielo aperto, sul quale, nel 1935, fu eretto il Sacrario Militare Italiano, che custodisce
le spoglie di 12.615 caduiti. Su di esso si snoda la Via Eroica, con i suoi 14 siti bellici, che
porta al Museo. Non lontano, si trovano la Galleria Vittorio Emanuele III, imponente fortificazione
scavata nel 1917 che corre per 5 km di tunnel e caverne, e il Cimitero Austro Ungarico che accoglie i
resti di più di 10.500 caduti.
Oltre al valore storico, queste zone sono famose anche per la ricca flora prealpina e per la bellezza
dei paesaggi. Innumerevoli sentieri si dipanano in ogni direzione, rendendo il luogo molto adatto alle
escursioni e alle passeggiate. Le Malghe sono punto di ritrovo per gli amanti del formaggio e dei prodotti
caseari. Per raggiungere il Monte Grappa si sale da Romano d'Ezzelino, nei pressi di Bassano, seguendo
la Strada Cadorna con ripidi tornanti fino a Cima Grappa. Questa strada fu realizzata alla fine
della Prima Guerra Mondiale per consentire il movimento delle truppe in caso di attacco nemico. Il massiccio
del Pasubio, coi suoi 2235 mt d'altezza, è il poderoso baluardo posto a chiusura delle
valli vicentine, e per questo motivo ha rappresentato uno dei punti strategici dei combattimenti della
Grande Guerra. Anche qui, come sul Monte Grappa, abbondano le trincee, le fortezze e le gallerie a ricordo
di quell'evento così cruciale e cruento. Salendo dal passo Pian delle Fugazze, pianoro
a 1.162 mt d'altezza al confine tra la provincia di Vicenza e quella di Trento, si arriva al Sacrario
Militare che domina la Val Leogra, col suo importanti centro urbano di Schio.
Nel Museo Storico si trovano cimeli e documenti d'epoca in un grande plastico che riproduce le
zone di battaglia. Anche qui esiste un'area dichiarata monumentale. Seguendo la Strada degli Eroi,
lasciata l'auto a Pian delle Fugazze, si raggiunge il Rifugio Papa, aperto d'estate, e poi Porte del
Pasubio a 1.918 mt, dove si trovano le lapidi dei soldati decorati con la Medaglia d'Oro, tra cui Cesare
Battisti e Fabio Filzi. Dal Rifugio Papa il Sentiero Tricolore porta in due ore a visitare i campi di
battaglia, dove sono stati riadattati camminamenti e postazioni con armi, osservatori e trincee.
Anche per il Pasubio vale quanto detto per il Grappa. Oltre ai cimeli e ai ricordi della Storia, qui
ci sono molte possibilità di escursioni, arrampicate e sci alpinismo. Interessante è il
Giardino botanico San Marcocon centinaia di specie di flora alpina. Ma il panorama più spettacolare è quello
che si gode seguendo la Strada delle Gallerie che va da Bocchetta Campiglia a Porte del Pasubio.
Larga 2 metri e lunga 6.555 con 52 gallerie che misurano in tutto 2.280 metri questa grandiosa opera
realizzata nel 1917 si affaccia su panorami di impareggiabile bellezza.
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