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La città di Vicenza ha origini remote nel tempo. Le testimonianze
della presenza dell'antico popolo dei Veneti, successivi agli Euganei, sono
conservate nel Museo di Santa Corona e sono riconducibili ad alcuni secoli
avanti Cristo: la fondazione della città infatti si situa tra l'XI e
il VII secolo a.C. quando gli Euganei ne posero le fondamenta.
In seguito i Veneti si allearono con i Romani e la città divenne
Municipium Romano, denominato Vicetia, sviluppandosi lungo la Via Postumia. In
questo periodo Vicetia si arricchì di Templi, Ville, un grande teatro
(il Teatro Berga), ed un acquedotto (Lobia). Vicetia fu organizzata secondo lo
schema del "Castrum". Il decumano massimo, che attraversava
la città nel senso Ovest Est, potrebbe identificarsi con l'attuale Corso
Palladio ed era intersecato in corrispondenza alle attuali Contrà Porti
e Contrà del Monte.
Nel luogo in cui ora sorgono piazze Erbe e Biade sono stati ritrovati numerosi
resti e si presume che lì sorgesse il Foro della città.
A s ud di esso, lungo Via SS. Apostoli, Piazzetta S. Giuseppe e Via del Guanto è ben
visibile il perimetro di quello che fu il Teatro Berga, e nei sotterranei
dei palazzi, si notano gli antichi archi dello stesso, alcuni dei quali accessibili
dall'interno di proprietà private.
In piazza Duomo si trova, in ottimo stato di conservazione, il Criptoportico
Romano, parte di una "Domus Patrizia". Sotto al Duomo sono
conservati e visitabili i resti di antiche abitazioni e strade. A nord di Vicenza
in zona Lobbia sono visibili i resti degli archi dell'antico acquedotto. Con
il diffondersi del Cristianesimo vennero costruite delle grandi chiese,
la chiesa dei SS. Felice e Fortunato, S. Giorgio e l'Abbazia di S. Agostino.
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