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Esiste al mondo una storia che incarni maggiormente il senso del romanticismo
struggente più di quella, celeberrima, dell'amore tra Giulietta e
Romeo? Probabilmente no. E probabilmente non tutti sanno che nella famosa
storia dei due innamorati per antonomasia c'è anche un po' di Vicenza,
anzi molto....
La tradizione e il richiamo orale raccolto in uno scritto del 1524 dal poeta
e condottiero vicentino Luigi Da Porto, ritiratosi nella sua villa di
Montorso (paese vicino a Montecchio Maggiore) dopo una grave ferita subita in
battaglia in una fase della guerra della Lega di Cambrai narra della storia dei
due innamorati veronesi avvenuta nel 1300: Giulietta della casata dei Capuleti e
Romeo della casata dei Montecchi, e dell'odio acerrimo tra le due famiglie.
I primi fugaci incontri d'amore dei due giovani furono, come noto, assai difficili
e complicati, nella breve fase in cui i responsabili delle due famiglie furono
demandati dal signore di Verona, Cangrande Della Scala, a gestire le rocche
di Montecchio Maggiore, nella speranza che la vicinanza dei castelli e coordinamento
del comando eliminasse l'odio esistente.
I fatti che seguirono sono ben noti: il coronamento del loro sogno d'amore in
Verona complice frate Lorenzo confessore di Giulietta, la fuga di Romeo a Mantova
dopo l'uccisione in duello del cugino di Giulietta, Tibaldo, la finta morte di
Giulietta per raggiungere Romeo dal quale non poteva stare lontana, la disperazione
e suicidio di Romeo nel credere Giulietta morta, il risveglio di Giulietta che
raccoglie le ultime parole d'amore di Romeo e la scelta di morire assieme non
potendo vivere senza lui. Alla fine del 1500 W.Shakespeare viene a conoscenza
dell'appassionante storia e il suo genio ne ricava una tragedia che tutt'ora
trasmette sentimenti d'amore intramontabile, e che ha fatto conoscere la romantica
e tragica vicenda a tutto il mondo.
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