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Nella tradizione storica vicentina, un posto di riguardo spetta ad una particolarissima
macchina in legno, chiamata la Rua, che veniva trasportata a
braccia in processione durante le feste popolari della città. Era il simbolo
dellorgoglio popolare vicentino, e si narra che fosse il ricordo
di una ruota tolta al Carroccio di Padova dai vicentini durante una battaglia
medioevale. In realtà la Rua era linsegna dei Notai usata nelle
processioni della festa del Corpus Domini, istituita nel 1264 dal Papa Urbano
IV.
Il collegio dei Notai era allepoca molto ricco e potente e poteva perciò permettersi
linsegna più sfarzosa. Dopo il 1616 la Rua passò a rappresentare
tutto il popolo e lemblema stesso della festa, divenendo un avvenimento
a se stante. A partire dal 700 però, il clero, ritenendo che distraesse
troppo la gente dalle funzioni religiose, suggerì di tenerla coperta e
di farla apparire soltanto a celebrazione conclusa.
Nonostante le sue dimensioni ed il suo peso, la struttura veniva trascinata con
grande abilità attraverso le vie di Vicenza: dalla Piazzetta Palladio,
dove veniva montata, proseguiva per contrà Muschieria fino alla residenza
vescovile in Piazza Duomo, dove sostava per la benedizione. Proseguiva poi per
Piazza Castello e, attraverso Corso Palladio, raggiungeva contrà Santa
Barbara, entrava in Piazza dei Signori e ritornava al luogo di partenza,
in Piazzetta Palladio, denominata un tempo proprio "piazzetta della Rua".
Per protestare contro il dominio austriaco la rappresentazione fu sospesa
nel 1858, e dieci anni dopo ci fu unaltra apparizione, lultima
in occasione del Corpus Domini. Nel 1880 fu allestita per il 12 settembre, in
occasione del terzo centenario del Palladio. Quando però, nel passaggio
al nuovo secolo, le vie della città cominciarono ad essere attraversate
dai fili della luce elettrica, le dimensioni della Rua dovettero essere ridotte
per consentirne il passaggio, e successivamente lo spettacolo si tenne solo in
Piazza dei Signori. Nel 1928, in occasione delle celebrazioni del quinto centenario
delle apparizioni della Madonna di Monte Berico, festa di precetto cittadina,
la Rua fu fatta uscire per tre volte. Nel 1944, durante i bombardamenti
della seconda guerra mondiale, la Rua andò completamente distrutta.
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