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Rivivere le magiche atmosfere di un tempo anche al giorno d'oggi! E' possibile
nel vicentino grazie al Gruppo Storico Medievale "Giulietta e Romeo",
una libera associazione sorta nel 2000 per l' entusiasmo e alla voglia di fare
di un gruppo di amici di Montecchio Maggiore, cittadina attualmente tra le
più industrializzate d'Europa, ma che affonda le sue radici nella storia.
Se al termine dell'era romana, infatti, era ancora un semplice villaggio rurale,
nel medioevo Montecchio gettava le basi per diventare un borgo sviluppato al
centro di un importante area artigianale e commerciale.
E' proprio questo periodo che il gruppo intende far rivivere, riportando l' intero
paese indietro di una decina di secoli per riscoprire quel passato che troppe
volte è rimasto avvolto nell'oscurità e nel pregiudizio. Oltre
al fattore meramente storico l' obiettivo dei componenti del gruppo è quello
di far conoscere Montecchio, e soprattutto la leggenda in esso ambientata, anche
fuori dalle mura cittadine.
Nel colle che sovrasta il paese sorgono infatti due imponenti rocche alle quali
si è ispirato un nobile letterato vicentino, Luigi Da Porto, per la stesura
di una novella nota in tutto il mondo: "Giulietta e Romeo". Ovviamente
il racconto ha conosciuto la fama attuale grazie al genio di W. Shakespeare,
ma non si può tralasciare l'intuizione avuta dal Da Porto. I castelli
sono così passati alla storia con il nome di „castelli di Giulietta
e Romeo". Il 1° maggio di ogni anno quindi, all' interno di un clima
festoso e particolarmente accattivante, vengono elette le nobili figure dei due
famosi innamorati, scelte tra „baldi giovani e gentili fanciulle" che
si candidano per rappresentare Montecchio e la sua storia per un anno intero.
Accanto all' elezione, trova degno spazio la disfida tra le casate dei Montecchi
e dei Capuleti che si contendono, con giochi cortesi e avvincenti scontri, l'ambito
palio. Il tutto è inserito in una manifestazione che richiama ogni anno
oltre 15.000 persone e in cui ogni singolo aspetto dell' epoca medievale viene
ripreso e riproposto: musici, giullari, armigeri, mercanti, danzatori, artisti,
frati, arcieri, alchimisti e mendicanti si contendono le attenzioni degli astanti
riproponendo la vita semplice ma fascinosa del XIII secolo.
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