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Narra la tradizione secolare che sulle alture del colle vicentino la Beata
Vergine fosse apparsa più volte ai Suoi fedeli. Una tradizione tramandatasi
nel tempo, e che ha guadagnato eterna fama anche in alcune opere d'arte come
la stupenda "Apparizione della Vergine a Vincenza Pasini" attribuita
al pittore vicentino Alessandro Maganza, che dipinse un episodio avvenuto sul
Monte durante l'epidemia di peste.
Fin dai primi giorni delle Apparizioni della Vergine Monte Berico incominciò a
diventare luogo di pellegrinaggi, mentre ancora si stava costruendo la chiesa.
Nel corso dei secoli il movimento dei pellegrini e pellegrinaggi andò crescendo
fino a formare storicamente del Santuario la mèta preferita della fede
mariana della gente triveneta.
Il Piazzale della Vittoria dal 1924 diventò poi teatro di grandi
manifestazioni di pietà e di devozione alla Madonna, nei momenti più incisivi
della nostra storia civile religiosa. Il numero delle Confessioni e Comunioni
va segnando un magnifico diagramma di fede mariana popolare che forma il vanto
più autentico di questo Santuario.
Oggi i Pellegrinaggi alla Madonna, così diversi da quelli d'un
tempo, costituiscono un momento tutto particolare nella vita cristiana del nostro
tempo: il Pellegrinaggio al Santuario viene scelto non come un viaggio eguale
gli altri, ma come un itinerario verso un incontro ed un arricchimento interiore.
La prima domenica del mese è una tappa nel movimento di pietà popolare
al Santuario, per la eccezionale partecipazione dei fedeli ai sacramenti della
Riconciliazione e della Eucarestia. Questo movimento di fede e di devozione è legato
al Messaggio della Madonna che nelle due sue apparizioni a Monte Berico ha voluto
ripetere la sua materna promessa.
Dopo aver chiesto la costruzione d'una chiesa in suo onore sul colle Berico,
così si espresse con la pia veggente Vincenza Pasini: "Tutti coloro
che con devozione visiteranno questa chiesa nelle mie feste e in ogni prima domenica
del mese, avranno in dono l'abbondanza delle grazie e della misericordia di Dio
e la Benedizione della mia stessa mano materna".
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